Thor: The Dark World

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Un film di Alan Taylor. Con Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Anthony Hopkins, Stellan Skarsgard, Idris Elba. Genere: Fantasy/Azione/Avventura. Rating: Kids +13. Durata 112 min. USA 2013. Data di uscita: 20 novembre 2013.

Migliaia di anni fa Bor, padre di Odino, sconfisse in una sanguinosa battaglia gli Elfi oscuri, una razza guidata dal malvagio Malekith, che voleva impossessarsi dell’Aether, un materiale fluido dotato di un enorme potere oscuro. Bor, ritenendo impossibile distruggere tale materiale, decise di nasconderlo in un luogo dove nessuno avrebbe potuto trovarlo, mentre Malekith e il fido Algrim fuggivano dal campo di battaglia giurando vendetta…

Dopo l’inaugurazione con Iron Man 3, Thor: The Dark World prosegue la seconda “stagione” dei “Vendicatori”, la quale passerà per il secondo film di Capitan America e altri fino a concludersi con The Avengers: Age of Ultron. E’ ormai evidente il forte intento di “serializzazione” del cinema, che i produttori stanno mettendo in atto attraverso la realizzazione dei diversi film come sequenze di una trama più grande tale da confluire in un “finale di stagione” nel quale saranno riuniti tutti i personaggi.

Una differenza importante rispetto al primo episodio è rappresentata dalle ambientazioni: il film di Kenneth Branagh si svolgeva prevalentemente nei corridoi del palazzo reale di Odino, mentre in questo caso gli spazi si aprono a dismisura passando dai paesaggi della Norvegia alle cascate dell’Islanda ed esaltando panoramiche che ricordano le riprese della trilogia de Il Signore degli Anelli. In particolare, l’esplorazione del mondo di Asgard offre uno spettacolo di luminosità e ricchezza in netta contrapposizione con la desolazione e le tenebre che caratterizzano Svartalfheim, il regno degli Elfi Oscuri.

In questo secondo episodio, il protagonista è un Thor che appare sicuramente più maturo e responsabile, lontano dal giovane impulsivo e arrogante del primo capitolo e ormai consapevole del proprio ruolo. Tuttavia, dal momento che l’approfondimento psicologico non è mai stato il cavallo di battaglia dei Marvel Studios, non c’è da stupirsi se ben presto il film comincia a prediligere l’intrattenimento, l’azione e il divertimento più genuini mentre il supereroe deve agire in fretta poiché il mondo è di nuovo in pericolo e anche la vita dell’amata Jane Foster è appesa a un filo. Da questo punto di vista, Thor: The Dark World, in modo analogo al primo episodio, diverte e coinvolge senza sbagliare un colpo: gli sceneggiatori hanno attinto a piene mani all’immaginario della mitologia nordica, le scene di combattimento sono numerose e mozzafiato e raggiungono livelli di proporzioni epiche, sostenute da eccezionali effetti speciali.

Thor: The Dark World, prendendo il via dall’impronta shakespeariana del primo episodio diretto da Kenneth Branagh, parte quindi con la giusta carica, ma la trama, pur portando a maturità il dio nordico con il martello incantato, si rivela in fin dei conti poco incisiva nella messa in scena dell’ennesimo scontro per la salvaguardia dell’universo. Eppure il regista Alan Taylor (in collaborazione con un team creativo che proviene dalla serialità televisiva) ha ritenuto sufficiente affidarsi allo spettacolo degli effetti speciali, all’appeal del protagonista e alla carta della comicità, amalgamando il tutto con l’elemento romantico dell’amore impossibile tra un dio (che comunque non è immortale) ed un essere umano. In conclusione, questo secondo capitolo rientra a pieno merito in quella categoria di film che, ormai quasi come episodi di una serie TV, piacciono al pubblico, raccolgono un cast di un certo calibro e riescono a garantire ai produttori un notevole successo al botteghino, ma ad un occhio attento al panorama cinematografico risultano un po’ pleonastici nella loro povertà di contenuto innovativo.

Un consiglio: come da tradizione, prima di lasciare la sala, ricordatevi di aspettare la conclusione dei titoli di coda.

 

 

Studente di ingegneria, appassionato di cinema e musica.