Il Cacciatore di draghi.

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E’ indubbio: la fama letteraria del noto professore di Oxford non è accreditabile a questo libro, che può essere classificato tra le sue opere meno note. Eppure, questo agile volumetto mantiene integro tutto il fascino dell’ agile, veloce, fresca scrittura tolkieniana. Una delle rarissime opere  rimasta del tutto aliena alle vicende della Terra di Mezzo (lo scenario cosmologico de Lo Hobbit, Signore degli Anelli e Il Silmarillon) e che si contestualizza all’interno di una vaga atmosfera medievale, imprecisa e storicamente indeterminata: uno schizzo, un agile abbozzo tratteggiato in velocità, in uno stile semplice che delinea una vicenda altrettanto limpida ed essenziale. Un “passatempo letterario”, parentesi di serenità aperta all’interno della ben più gravosa composizione della monolitica trilogia.

In realtà, la trama essenziale nacque quasi per caso, quando la famiglia Tolkien, sorpresa da un temporale nel bel mezzo d’un picnic, si acquattò sotto un ponte attorno al capo famiglia, che cominciò a raccontare questa semplice storiella. Successivamente, l’embrionale narrazione acquisì sempre più corposità, diventando il libro che oggi possiamo leggere. Questo fu poi corredato da una serie di simpatiche vignette, che vanno considerate parte integrante e del libro (al punto che alcuni amici di Tolkien, volendo elogiare la puntualità e la pertinenza dei disegni, scherzavano dicendo che il libro era finito per essere una didascalia alle immagini)

In un piccolo villaggio medievale situato in un non ben chiaro punto dell’Inghilterra sud-orientale, viveva Aegidius Ahenobarbus Julius Agricola de Hamno, meglio noto come fattore Giles of Ham. Come già detto, questa storia non ha nulla a che fare con le vicende della Terra di Mezzo; ciononostante, condivide con il resto delle opere alcune idee di fondo che animano la penna dello scrittore inglese: in primo luogo, quel rimpianto per il tempo che fu: “Allora c’era più tempo, e c’era meno gente, cosicché si trattava per la maggior parte di persone distinte. Comunque quei tempi sono ormai andati. Quelli non erano tempi di fretta e di trambusto. Ma il trambusto ha ben poco a che vedere col darsi da fare. Gli uomini svolgevano le proprie faccende senza trambusto e portavano a termine un mucchio di lavoro e anche di chiacchiere. C’erano argomenti in abbondanza di cui parlare, perché avvenimenti memorabili avvenivano con molta frequenza. Descrizione che sembra riflettere quella idealizzata della Contea, in cui la vita scorre tranquilla e dove nessuno è alla ricerca di guai. Anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad un eroe che avrebbe preferito non esserlo, sulla cui vita serena piomba il peso di una missione mai richiesta né desiderata: liberare il paese dall’ incombente pericolo di un drago. Il povero fattore, suo malgrado, si vedrà inghiottito in una serie di compiti da lui reputati di gran lunga superiori alle proprie capacità (e alla sua voglia). Ma nonostante le premesse, Giles riuscirà a destreggiarsi egregiamente nel suo compito, acquisendo sempre più coscienza di sé e del mondo che gli sta attorno.

Il libro può apparire alquanto infantile e di poco spessore, un’impressione che trova conferma nella destinazione del racconto, pensato appunto per un pubblico di bambini. Nonostante ciò, è possibile rilevare tra le righe della semplice narrazione riflessioni ben più profonde, che oltrepassano la contingenza della trama: riflessioni che tocca al lettore adulto cogliere.

Ad ogni modo, “Il cacciatore di draghi” rimane una lettura più che piacevole, e soprattutto esauribile in pochissimo tempo: l’ideale per un piovoso pomeriggio domenicale da trascorrere in compagnia di una storia dal sapore antico e genuino, come quelle narrate dai bardi e cantori medievali.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Il Cacciatore di draghi.
Autore: J.R.R. Tolkien
Genere: Fantasy
Editore: Bompiani
Età minima consigliata: 13 anni
Pagine: 160

Studente del terzo anno di Lettere Classiche. Innamorato della natura, della letteratura e di tutto il bello che l’uomo ha creato, crea e – speriamo – creerà.