Turbo

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Un film di David Soren. Con Ryan Reynolds, Paul Giamatti, Michael Peña, Samuel L. Jackson, Luis Guzmán, Bill Hader, Snoop Dogg, Maya Rudolph, Richard Jenkins, Kim Jeong, Michelle Rodriguez. Sceneggiatura: Darren lemke, David Soren, Ribert D. Siegel. Musiche: Henry Jackman. Anno: 2013. Paese: USA. Distribuzione: 20 th Century Fox. Durata: 96’. Genere: Animazione. Target: 11+. Uscita: 19/08/2013.

Turbo sogna di diventare la lumaca più veloce del mondo. Un giorno si verifica uno strano incidente che potrebbe anche permettergli di realizzare il suo obiettivo …

A prima vista è un desiderio un po’ bizzarro. Theo è una lumaca che sogna di uscire dal suo guscio per diventare la lumaca più veloce del mondo. Un sogno che lo aiuterebbe a fuggire da una vita senza sorprese e da un lavoro all’interno di un campo di pomodori che non ama e pieno di insidie: il tagliaerbe dispettoso, i pomodori che cadono inavvertitamente sulle lumache, un bambino pestifero che si diverte a schiacciarle e da cui bisogna difendersi quotidianamente. Per questo motivo si allena intensamente, nonostante lo scetticismo del fratello e degli altri suoi simili che lo prendono in giro, per riuscire a gareggiare nella corsa più importante del mondo: la 500 miglia di Indianapolis. Come accade agli eroi dei poemi epici anche per Theo un giorno comincia l’avventura: dopo essere stato sbalzato da un cavalcavia dell’autostrada la nostra lumaca cade nel cofano di un’auto da corsa e da lì finisce nella valvola di aspirazione che cambierà per sempre la sua struttura molecolare. Da questo momento in poi Theo (divenuto Turbo) potrà finalmente gareggiare con il suo eroe Guy Gagne mettendosi in gioco fino all’ultimo respiro grazie anche all’aiuto di Tito, il buffo ragazzotto che intende rilanciare con l’aiuto della piccola lumaca divenuta fenomeno il suo negozio di tacos.

Dai creatori di Madascar e Kung fu Panda ecco allora una nuova storia targata Dreamworks apparentemente prevedibile e scontata. Una storia pensata ad hoc per un pubblico di bambini che nonostante perda ogni tanto coerenza nella costruzione del climax e progressione narrativa insegna a piccoli e grandi che avere grandi sogni molto spesso spaventa gli altri. Nessun sogno però – ribatte Turbo – è mai troppo grande e nessun sognatore troppo piccolo. L’importante è provare a realizzarli senza mai perdere di vista il senso reale della nostra esistenza e la bussola del nostro quotidiano cammino interiore.

http://www.youtube.com/watch?v=yawqBnW0W2s

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia