Tutti i nostri desideri

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Un film di Philippe Lioret con Vincent Lindon, Marie Gillain, Armandine Dewasmes, Yannick Renier. Paese: Francia 2011. Distribuzione: Parthénos. Durata 120’. Genere: Drammatico. Uscita:11/05/2012. Target:16+.

Claire, giovane magistrato al Tribunale di Lione, ritiene ingiusto che delle persone debbano finire sul lastrico perché attirate da una pubblicità ingannevole che le porta a firmare delle richieste di prestito che poi non possono onorare. Chiede aiuto a Stéphane, un giudice esperto e disincantato e lo coinvolge in questa battaglia giuridica. Claire troverà in Stéphane anche un saldo sostegno in questo momento delicatissimo della sua vita, ora che ha scoperto di avere un cancro incurabile..

Tu” gli hanno detto un giorno “sei uno scrittore. Perché non scrivi questa storia?”. E lui lo ha fatto.

Emmanuel Carrère ha dichiarato di avere assistito alle due cose che più al mondo lo spaventano: la morte di un bambino per i suoi genitori e la morte di una giovane donna, moglie e madre.  E così si è ritrovato a raccontare quello che gli fa più paura: la morte e la malattia. Da questo libro, Vite che non sono la mia, il regista Philippe Loiret (il regista di Welcome) ne ha tratto un film, liberamente ispirato. Un film, che parla di povertà, di giustizia, di malattia e d’amore.

Claire (interpretata dalla brava Marie Gillain), giovane magistrato scopre di avere pochi mesi di vita a causa di un male che non perdona. Travolta dalla notizia, decide inizialmente di non dire nulla alla sua famiglia e continua  a lavorare. Si prende a cuore anche i problemi di un’altra donna: quelli di Cèline, soffocata dagli interessi di un prestito concesso da un istituto di credito. Un caso di ingiustizia, ma con pochissime chance di essere riconosciuto in tribunale. Claire, però, non si arrende e sostenuta da Stéphane,  un collega di grande esperienza e dal grande fascino (l’incantevole Vincent Lindon), si decide a dare battaglia. Ben presto Stéphane, che nel tempo libero fa l’allenatore di una squadra di basket, diventerà un grande sostegno per la giovane donna sia nella  battaglia legale sia nella lotta contro la malattia. Il giovane marito di Claire, infatti, pur amando intensamente la moglie non riesce a darle il conforto e la sicurezza che cerca perché troppo coinvolto emotivamente.

State pensando alla nascita di un nuovo amore? Il regista Philippe Loiret seguendo un registro narrativo di grande sobrietà, evita accuratamente di sconfinare nell’ovvio e ci presenta, con grande commozione e tenerezza, la storia della costruzione di un’amicizia fondata sul rispetto reciproco, sulla comprensione e sulla tenerezza (nonostante i due protagonisti si diano del lei fino alla fine del film). Senza fare confusione di ruoli. Claire, decisa a lasciare tutte le cose a posto, diventa una vera “eroina del quotidiano da amare per sempre” e che non si lascia abbattere da un destino avverso. Perché anche quando una donna dice di non farcela, con forza e leggerezza, riesce sempre a ripartire e a non cedere. Anche quando arriva la parola fine.

E’ possibile trattenere la vita? È possibile immaginare una vita senza di noi? E quanti sono i luoghi dell’anima? Quante le persone che ci toccano il cuore anche con un solo sguardo? Ci sono delle domande a cui è difficile rispondere perché sono destinate a rimanere sospese. Perché parlano di noi e ci mettono in contatto con il nostro vero io, dal quale spesso fuggiamo.

In attesa delle risposte, che tutti quanti cerchiamo, assaporiamo questo piccolo regalo dedicato a tutte le anime malinconiche e sincere, che pur amando ostinatamente il lieto fine, si fanno silenziosamente e intensamente toccare dal dolore e dalla malattia altrui con grande commozione e partecipazione.

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia