Twilight – Il film

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Regia di Catherine Hardwicke. Sceneggiatura di Melissa Rosenberg. Con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Billy Burke, Peter Facinelli. Prodotto da Eagle Pictures; 120′;  USA 2008.

Quando sua madre si risposa Bella Swan (Kristen Stewart) decide di andare a vivere col padre nella piccola e piovosa città di Forks. A scuola incontra e si innamora perdutamente del misterioso Edward Cullen (Robert Pattinson), che nasconde un segreto conosciuto solo dai membri della propria famiglia: sono vampiri. Un segreto che potrebbe costare la vita a Bella, che dovrà scegliere l’amore o la morte?

Una saga che vende milioni di copie. Un film che incassa da capogiro.
La tetralogia di Stephenie Meyer, che ha inventato il vampiro in salsa romantica e sta spopolando tra i teen-ager e soprattutto tra le teen-ager, arriva al cinema con il primo episodio della saga. E in questo primo film c’è tutto il succo delle oltre duemila pagine della saga intera. Quali le ragioni di questo successo?

La trama è quella de “La Bella e la Bestia”. Non a caso i libri raccontano la storia della giovanissima (Isa)Bella Swan ed il suo “amore proibito” per Edward Cullen, il bellissimo compagno di scuola diciassettenne che in realtà è un vampiro centenario. Entrambi sanno che quell’amore li porterà alla distruzione, ma un’attrazione quasi ossessiva li vincola… La famiglia di Edward è però composta da vampiri “vegetariani” (fa ridere, sì fa ridere): hanno scelto di dissetarsi di sangue animale e non umano, anche se sentono l’attrazione fatale di quello umano. Ma l’amore può tutto. Può trasformare un vampiro in un dolce innamorato che sa controllarsi prima di divorare la sua fidanzata, trasforma una timida ragazzina, goffa e solitaria, in una coraggiosissima eroina dell’amore romantico.

Bella conquista i suoi lettori e spettatori. Libro e film (molto meno del libro) raccontano con efficacia le sensazioni, emozioni, scoperte tipiche dell’amore adolescenziale. Un amore vissuto in modo assoluto e totalizzante, quasi claustrofobico e divorante. L’amore e solo l’amore è ciò di cui si ha bisogno per vivere, e se viene meno allora meglio morire. Un amore-passione-bruciante, che diventa quindi a tratti ossessivo, come può accadere “la prima volta”. Un’esperienza che, data la sua violenza emotiva, appare più importante della vita stessa. Un amore che, proprio perché ostacolato dalla morte, si esalta e si accende sempre di più nel tentativo disperato di sconfiggerla, come il più classico degli amori romantici. Un amore che non conosce la quotidianità, perché deve innanzitutto affermarsi contro un mondo ottuso che lo contrasta. Bella diventa così la nuova titanica eroina dell’amore romantico. In lei sono mescolate tutte le vittime di questo tipo di amore, dalla Giulietta shakesperiana alla Rose di Titanic.

L’amore è presentato in chiave emotiva e sensuale, coerentemente con l’età dei protagonisti e la trama vampiresca, senza però cadere nella facile promiscuità sessuale di tanti romanzi e film per teenager, anzi il fatto di non potersi quasi toccare (“non posso mai perder il controllo con te”) costringe i due a raccontarsi, a parlare, a condividere passioni comuni. E questo sullo schermo non è facile da vedere. Un amore che però tende a risolversi in innamoramento, come puro accadere (to fall in love in inglese), che riempie la vita di una tale adrenalina da diventare l’unica ragione di vita (“Non riesco a trovare la forza per star lontano da te neanche un attimo”, “è come se tu fossi la mia qualità di eroina preferita”), nel terrore che poi possa esaurirsi (“ero totalmente, incondizionatamente innamorata di lui”).

Lui è bellissimo fino a fare male, suona il piano, ascolta Debussy. Lei è dolce sino allo spasimo, goffa ma capace di amare anche la bestia assetata di sangue. Una coppia perfetta. Una coppia che fa sognare gli adolescenti, più nel libro che nel film.

Gli adulti minimizzeranno con una risata forse, ma dimostreranno così di non aver capito. L’amore oggi è più facile sognarlo che viverlo (“quello che sto vivendo non è reale!), ma in Twilight non c’è solo il sogno di tre metri sopra il cielo e le battute finali del film lo dimostrano.

Attori bravi, soprattutto i due protagonisti. Musica ruffiana ed emotiva. Atmosfere piovose e grigie, ma non claustrofobiche. Il sangue non si vede troppo, ma se ne avverte l’attrazione seduttiva sotto forma di desiderio sensuale. Dialoghi adolescenziali, a volte risibili, ma il contesto li rende più potenti. Il film parte piano e poi si accende, come il romanzo, anche se ne semplifica troppo alcune dinamiche narrative.

Il romanticismo trionfa, ma non c’è solo quello.

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.