Un amore all’altezza

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Un film di Laurent Tirard. Con Jean Dujardin, Virginie Efira, Cédric Kahn, François-Dominique Blin. Genere: Commedia. Target: 14+. Paese: Francia. Anno:2016. Distribuzione: Lucky Red. Uscita: 07/09/2016.

Un uomo e una donna si incontrano e nasce una bella storia d’amore: l’unico inconveniente? Lui è molto basso …

Un amore all’altezza è una commedia francese, a tratti leggera, che racconta una storia d’amore improbabile. Diane è un avvocato che condivide lo studio con l’ex marito. E’ una bella donna di successo che ha sempre sognato di incontrare un principe azzurro alto, forte e sensibile che la prendesse in braccio e la conducesse al suo castello. Ormai quarantenne e ancora in attesa del grande incontro, accetta un appuntamento al buio (per poter recuperare il cellulare, perso al ristorante) con Alexandre, architetto spigliato e di successo con una particolarità: è alto un metro e trentasei. Dopo lo stupore iniziale, Diane inizia a conoscere e a frequentare il piccolo grande uomo. Ben presto, però, l’imbarazzo di lei di fronte all’altezza di Alexandre, uomo sensibile che ben conosce le fragilità dell’animo umano, mette in crisi seriamente il loro rapporto.

Da queste premesse il regista Laurence Tirard  costruisce questa commedia ben strutturata, a tratti molto comica, che si basa essenzialmente sulla difficoltà di accettare chi, pur essendo una persona straordinaria, è diversa da  noi. Un difetto fisico che può rendere difficile, come nel caso della protagonista, pronunciare quel sì che se espresso liberamente, permette di prendersi – per sempre – cura dell’altro. Una strada certamente in salita che è, però, in grado di portare alla costruzione di un vero amore all’altezza: quello che permette di essere liberi da inutili condizionamenti interiori e che prevede l’affidarsi all’altro, il dialogo costante, la tenerezza e a volte  l’incomprensione. Soprattutto la fiducia e il perdono reciproco. L’unico in grado di alimentare quotidianamente l’amore e che permette di non perdere mai la stima e il rispetto dell’altro, anche di fronte a un difetto fisico o ad una grave mancanza di carattere. Con questi ingredienti possiamo essere sicuri di poterci lanciare nel vuoto, con la certezza di essere presi e stretti in un saldo abbraccio, proprio come accade nella sequenza finale del film.

 

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia