Un canto speciale per papà

0

Gli spettacoli di Natale a scuola sono sempre emozionanti, sia per i figli che per i genitori. Dagli States arriva la notizia di una esibizione scolastica davvero memorabile per un papà e sua figlia, un regalo di Natale davvero speciale.

Ken Stehle è un signore americano che è stato sordo per oltre cinquanta anni della sua vita. Tuttavia, da poco ha avuto la fortuna di poter finalmente usufruire di una nuova tecnologia straordinaria: un nuovo tipo di apparecchio acustico che gli ha cambiato la vita.
Ken ha scoperto un senso nuovo che gli permette di vedere il mondo da un altro punto di vista, può percepire i suoni finora nascosti, il canto di un uccellino, ma soprattutto la voce delle persone a lui più care. Sta ascoltando i suoni della vita di tutti i giorni per la prima volta, e la scorsa settimana ha sentito la bellissima voce di sua figlia quindicenne che ha cantato per lui in un assolo a sorpresa nella sua scuola.

La figlia, Ashley, è una studentessa del Villa Duchesne High School, e si è impegnata tantissimo con gli insegnanti e le compagne del coro della sua scuola per organizzare una performance a sorpresa solo per suo padre durante lo spettacolo di Natale. Dopo aver cantato come parte del coro, un insegnante ha annunciato a sorpresa che Ashley avrebbe cantato un assolo: Daddy, Please Come Home for Christmas. Ashley ha utilizzato un microfono speciale che ha trasmesso la sua voce direttamente al ricevitore acustico del padre per essere certa che così avrebbe potuto ascoltare sicuramente il suo regalo canoro.

Ashley ha notato che, mentre lei cantava, suo padre aveva gli occhi chiusi. Prima non sarebbe stato in grado di interpretare ciò che stava dicendo con gli occhi chiusi, ma, grazie al nuovo apparecchio acustico, Ken ha potuto apprezzare la canzone di sua figlia, senza altre distrazioni. Ashley è stata felicissima di questo, non era mai successo: «Stava con gli occhi chiusi, stava ascoltando la mia voce!»

Anche Ken era visibilmente commosso nel sentire la figlia cantare per la prima volta: «È stato incredibile. Ho la pelle d’oca su di me… Sono molto orgoglioso di mia figlia.»

Rossella Rumore

Apparentemente distratta ma attenta e curiosa, con picchi di pignoleria - da far rimpiangere la Rossella assai disordinata e sbadata - soprattutto quando si tratta di chiamare le cose con il loro nome, senza se e senza ma... Amo scoprire le sorprese della vita e il mondo a poco a poco… Il mio motto preferito è quello dei ragazzi de La Rosa Bianca: "uno spirito forte, un cuore tenero"