Un matrimonio… normale

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Quella che voglio raccontare è la storia di un bel matrimonio. Mi sono accorto infatti che quotidianamente ci vengono proposti solo modelli di matrimoni fallimentari: separazioni, divorzi e figli che soffrono. Nella migliore delle ipotesi ci viene proposto un matrimonio in cui, spento l’amore, i coniugi continuano a stare insieme per inerzia, per abitudine, per non dare scandalo…

Dunque mi sono chiesto: tutti i matrimoni sono destinati a fallire? E’ possibile stare insieme da una vita e continuare a volersi bene fino alla fine?

Questa domanda l’ho posta al signor Beppe, che ha certamente più esperienza di me, il quale, senza la benché minima esitazione, mi ha subito risposto con due semplici parole: “è possibile!

Queste due parole potrebbero risultare mero ottimismo teorico se non fossero supportate dalla testimonianza di una vita vissuta interamente nell’amore di una donazione quotidiana. La storia di Beppe e Fanny infatti è la storia di un amore quotidiano, lontano dalle bizzarrie e dai “colpi di scena” stile fiction, ma è anche la storia di un matrimonio straordinario, straordinario perché è riuscito, nella semplicità di due vite comuni, a rimanere vivo e pulsante anche dopo aver festeggiato il trentaquattresimo anniversario.

Ormai sono parecchi anni che frequento la famiglia del signor Beppe e sin dalla prima volta sono rimasto colpito dall’attenzione e dalla delicatezza con cui questi due sposi si trattano l’un l’altro, una attenzione e una delicatezza che trasformano ogni piccolo gesto e ogni parola in un piccolo atto d’amore che, alla fine, sono il vero segreto di un amore sempre vivo durato una vita intera. Il signor Beppe infatti, interrogato da me su quale sia il segreto per mantenere così vivo un rapporto per tutto questo tempo, ci tiene a dire che non ci sono segreti, basta “la consapevolezza che la realtà della vita è dura e bisogna combattere uniti”. Sempre uniti anche nelle difficoltà, anzi soprattutto nelle difficoltà, e per Beppe e Fanny ci sono state anche quelle; sia quelle comuni di una vita di lavoro (insieme anche quello), sia quelle “straordinarie” della malattia, vissute sempre però all’insegna della donazione e del sostegno reciproci, che alla fine sono la vera forza di una coppia.

E le liti? “Ci stanno pure quelle” dice Beppe, “anche abbastanza accese! Solo che non si devono mai superare dei limiti invalicabili, non aspettare che sia l’altro a prendere l’iniziativa per fare pace e avere pazienza e comprensione prima di pretenderla e infine non fare durare il broncio per troppo tempo.” E poi la consapevolezza che non sono le grandi parole a tenere vivo il rapporto ma l’atteggiamento di fondo verso l’altro: “stare sempre proiettati col pensiero verso l’altro: se faccio questa cosa le può fare piacere o dispiacere? E capire che anche lei corrisponde lo stesso pensiero”; senza mai trascurare i piccoli gesti “tipo bacio della buonanotte”.

Dunque una storia normale, anzi, la storia di una coppia che ha saputo trasformare la quotidianità e la normalità in un atto eroico: un matrimonio felice e vivo, la realizzazione piena di due persone nell’amore che si evolve col tempo, restando sempre di una vitalità straordinaria. Straordinaria anche per il fatto che Beppe e Fanny non hanno avuto figli e hanno fatto di ciò non un motivo di scoraggiamento, ma un’ulteriore spinta ad aprirsi ancora di più anche alle necessità di parenti e amici, cosa che a sua volta li ha rinsaldati sempre di più l’un l’altro.

Tutto questo regala a noi, ragazzi disorientati del XXI secolo, un esempio incoraggiante e una testimonianza che spinge a credere che, se ci sono riusciti Beppe e Fanny, ci possiamo riuscire anche noi, senza lasciarci scoraggiare dagli esempi negativi che la società ci propone, ma guardando a chi prima di noi ha già battuto il sentiero arrivando vittorioso in cima alla vetta

Mi piace tantissimo camminare immerso nella natura e usare le mie mani per dare forma a quel che c'è dentro la mia testa. Ho una passione per tutto ciò che esiste di bello e quindi per la mia Sicilia. Sono laureato in Scienze Storiche e non mi fermo mai davanti alle apparenze ma le scavalco per guardare oltre cercando di far vivere e diffondere la verità intorno a me. Da grande mi piacerebbe fare il giornalista o l'artigiano e il mio grande desiderio è formare una famiglia!