Un saluto al grande Raimondo Vianello

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Ieri è stata una giornata di lutto nel mondo dello spettacolo e nei cuori di molte persone perchè è scomparso uno dei volti più conosciuti e apprezzati della tivù, del cinema e del teatro, ovvero Raimondo Vianello all’età di 87 anni.

Persona dotata di simpatia e di un’ironia mai volgare e puntata sia su di sè che sui vari aspetti della vita,  dopo aver trascorso la giovinezza a Salopeto, poi successivamnte in Dalmazia e conseguito una laurea in giurisprudenza comincia ad affacciarsi al mondo del cinema, come caratterista di molti film  e a quello della nascente televisione dove ebbe grande successo insieme a Ugo Tognazzi nella trasmissione "Un, due, tre" (dove le loro gag vengono ricordate ancora oggi grazie alla carica mai cattiva e il più delle volte giocata sul non-sense) e a fianco del noto presentatore Corrado come "aiutante" nel programma del sabato sera "Tappabuchi".

Nel 1962 Raimondo si sposò con Sandra Mondaini, conosciuta nel set di un film nel 1958 e che sarebbe stata non soltanto la sua compagna di vita ma anche di lavoro; la coppia ci avrebbe regalato momenti di vera e propria allegria con i divertenti e intramontabili scambi di battute e di battibecchi ironici ("Che noia, che barba!!") che rispecchiano, per certi versi pure realistici, la coppia di marito e moglie all’italiana.

Lavorarono insieme per molti anni in varie trasmissioni della Rai, dal quiz "Sette e mezzo" a "Stasera niente di nuovo", fino agli inizi degli anni Ottanta quando si trasferirono negli studi di Finevest (oggi Mediaset) per condurre i varietà "Attenti a noi due", "Attenti a noi due 2",  "Sandra e Raimondo Show" e interpretando le famose e spassose sit-com "Casa Vianello", "Cascina Vianello" e "I misteri di Cascina Vianello".

Dopo l’omaggio alla loro carriera con "Sandra e Vianello Supershow" la coppia ci ha salutato nel 2008 con "Crociera Vianello" anche se Raimondo si è dichiarato ironicamente disponibile a essere ospitato, sopratutto in trasmissioni sportive,  come "ospite dormiente".

Con la sua affabilità e la sua cordialità Raimondo presentò diversi programmi come "Zig-Zag", "Il gioco dei 9", "Pressing" (una trasmissione dove ci presentava il calcio attraverso la sua inimitabile simpatia e passione per questo sport) , "Studio Tappa" e adirittura il Festival di Sanremo del 1997 proprio grazie alle sue qualità di presentatore e di persona.

Ed è grazie a queste qualità, cioè ironia, simpatia, cordialità, eleganza e affabilità che difficilmente sarà dimenticato dalla mente e dai cuori dei tanti colleghi e degli spettatori, nei quali ha lasciato una traccia incancellabile.

 

Cogitoetvolo