Una breve ma indimenticabile esperienza

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E adesso cosa ne sarà di noi, “giornalisti di domani”?

Dover lasciare la sede dell’Arces di Palermo, ormai così familiare ed accogliente, sarà davvero dura.

Mi ero molto affezionato alla strana disposizione dei tavoli, a quel proiettore origine di parole ed immagini e a quella grande vetrata che ci informava dell’umore del cielo.

È stato tutto molto bello. Sono felice di aver condiviso parole, risate ed emozioni con i miei compagni di corso, tutti molto simpatici, tutti molto attenti e partecipi.

Quasi quasi invidio i ragazzi di Roma che hanno appena iniziato, e di Milano che sono ancora ignari di cosa li aspetta. Dovranno confrontarsi con i loro insegnanti (chissà se saranno fantastici come i nostri), con racconti che stimoleranno la loro fantasia, con articoli di opinione che creeranno discussioni accese ma costruttive, con recensioni interessanti e piene di spunti, con giornalisti attenti alle differenze presenti nel proprio mestiere e con la parola deontologia, termine apparentemente ignoto che però porta a riflessioni profonde rispetto alla qualità dell’informazione che ci viene fornita.

Chissà se anche a Roma e a Milano avranno a che fare con un Dario, loquace e indispensabile compagno di corso che, con le sue pertinenti frasi ad effetto, riesce a rendere una lezione, già interessante e coinvolgente di suo, emotivamente indimenticabile.

Emblematica è la domanda di Samuele che, durante la compilazione della scheda di gradimento del corso, risponde alla richiesta di un consiglio per un futuro miglioramento con “Posso scrivere che è già perfetto così?”

Mi verrebbe voglia di comprare un biglietto aereo per la capitale in modo da poter partecipare anche a quelle lezioni. Non voglio ricordare di aver chiuso il portone ed aver detto “addio” a questa breve ma intensa esperienza.
E adesso cosa ne sarà di noi, giornalisti del futuro? Forse non è ancora tutto finito, anzi siamo solo all’inizio di questa avventura… 

Ecco alcuni simpatici momenti del laboratorio di giornalismo di Cogito et Volo

Francesco Pirrotta

Sono uno studente di ingegneria. Amo la matematica, la lettura, la scrittura, l'attualità, lo sport e la politica. Sono un sognatore: sto coi piedi per terra, ma con gli occhi all'insù. La penna, per me, è solo uno dei modi che ho per migliorare il mondo.