Una donna, il buon cibo e la cultura

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Avverto fin da subito i lettori che il presente scritto è rivolto ad un pubblico di soli uomini. Non che io voglia discriminare le donne, assolutamente, solo che mi pare il caso che ogni tanto tra uomini ci si scambi dei consigli utili. (Se qualche cogitante di razza femminile, poi, vuol sfidarmi nel dispensare consigli alle sue simili, faccia pure!)

Se una persona, così, a bruciapelo, vi chiedesse quali sono le tre cose essenziali per la vita di un uomo cosa rispondereste?

Beh, quando è successo a me, di istinto, ho risposto che sono bere, mangiare, dormire e riprodursi, e penso che anche molti di voi avrebbero risposto in questo modo.

A questa risposta però segue subito la replica: «sì, certo, ma anche gli animali fanno così. Invece quali sono le tre cose essenziali perché un uomo (uomo di razza maschile) non viva su un piano solamente animal-biologico, ma viva appunto da Uomo?»

A questo punto capisco che la questione si fa veramente profonda e attendo silenzioso una risposta che arriva prontamente: «la sessualità, il cibo e leggere… Anzi, diciamolo meglio: la donna, la buona cucina e la cultura».

Davanti a questa risposta rimango un tantino di stucco, poi inizio a rifletterci su e mi rendo conto che effettivamente è veritiera; nel senso che, affinché un uomo viva in pienezza la sua vita, in effetti, a parte le normali funzioni biologiche, ha bisogno della donna, del buon cibo e della cultura, e  man mano che si tolgono questi tre aspetti si va scivolando sempre più verso lo stato animalesco. Qualcuno di voi potrebbe non essere tanto d’accordo con questo ragionamento, e per questo cercherò di spiegarmi meglio.

Partiamo dalla donna. La cosa più ovvia è pensare alla moglie o alla fidanzata, e questo è un ottimo punto di riferimento, perché infatti molti di noi sarebbero persi senza queste amabili creature che ti costringono a entrare nella vita a piè pari e a fare i conti con la realtà che molto spesso noi da soli dimentichiamo. Però non tutti gli uomini sono nati per sposarsi, e a questo punto arriva il bello, perché la regola della donna vale anche per chi una fidanzata o una moglie non l’ha: chi infatti potrebbe dire di essere uomo senza un riferimento femminile? E il riferimento può essere una mamma o una sorella, un’ amica, la compagna di scuola o la maestra. Poi, su un altro piano, penso a cosa sarebbe dell’uomo, di ogni uomo, sposato o meno, senza le tante figure femminili che costantemente “umanizzano” i nostri ambienti di vita. E qui penso al salone del barbiere che spesso si trasforma in un girone dell’inferno, o al cantiere in cui regnano la volgarità e la maleducazione; ebbene, in questi ambienti basta una sola presenza femminile a trasformarli completamente, a “ripulirli”, ad umanizzarli.

Passiamo al buon cibo. È ovvio che a tutti piace la buona cucina, però è davvero questo un aspetto della vita così essenziale? C’è qualcuno che può farne a meno completamente? La mia risposta è no. E gli esempi sono tanti: pensiamo a cosa sarebbero le nostre feste, importanti occasioni conviviali, se a tavola ci fossero solo bacche e radici senza un buon piatto e del buon vino, oppure pensiamo al più rigoroso ordine monastico che mangia pane e acqua tutti i giorni: ma perché anche loro nei loro ritmi di vita hanno inserito delle feste caratterizzate appunto da piatti appetitosi? La verità è che l’uomo ha bisogno anche di questo, perché il mangiare non serve solo ad immagazzinare elementi da trasformare in carne, altrimenti diventeremmo né più né meno come quei vitelli all’ingrasso che attendono solo di essere macellati.

Infine la cultura. Quale uomo può essere uomo senza la cultura? Nessuno! Anche la più semplice e ingenua delle persone, se non vuole diventare un automa, ha bisogno della cultura, che sarà certo di diverso tipo, adatta alla mente e al grado di istruzione di ciascuno, però è essenziale! Penso alla nonna analfabeta che racconta le fiabe ai nipotini; o a quel manovale di muratore che nella pausa pranzo legge Topolino; tutti ne hanno bisogno, se non vogliono ridursi a macchinette automatiche.

Se quanto detto ci ha convinto, e lo spero, penso che dobbiamo riflettere su quanto la “cultura” dominante attuale stia remando in senso opposto, con una maschilizzazione della donna che parte da un’equiparazione quasi violenta dei due sessi; con la diffusione di cibi sempre più tristi e di diete a base di barrette proteiche che sanno di mangime per animali  e che portano ad un eccessivo controllo del proprio peso che qualche volta si traduce nella triste piaga dell’anoressia e, soprattutto, a come si cerchi di svuotare la testa delle persone, soprattutto dei più giovani, attraverso l’allontanamento dalla vera cultura con programmi scolastici sempre più stringati e tv spazzatura sempre accesa.

Cosa fare? Forse la cosa più utile è coltivare noi stessi e aiutare gli altri a fare altrettanto, con buone letture e chiacchierate tra amici, magari davanti ad un buon piatto preparato da dolci mani femminili!

Mi piace tantissimo camminare immerso nella natura e usare le mie mani per dare forma a quel che c’è dentro la mia testa. Ho una passione per tutto ciò che esiste di bello e quindi per la mia Sicilia.
Sono laureato in Scienze Storiche e non mi fermo mai davanti alle apparenze ma le scavalco per guardare oltre cercando di far vivere e diffondere la verità intorno a me.
Da grande mi piacerebbe fare il giornalista o l’artigiano e il mio grande desiderio è formare una famiglia!