Una moratoria per i giovani. Spengano YouTube e chat

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Un lettore di Cogitoetvolo ci ha segnalato questo articolo, pubblicato sul Corriere della Sera lo scorso 23 febbraio. E’ una provocazione forte. Te lo presentiamo e alla fine ti chiediamo di dirci la tua.

Buona lettura!

Una moratoria per i giovani. Spengano YouTube e chat
Un modo per riprendere contatto con la realtà
di Francesco Alberoni (Corriere della Sera, 23 febbraio 2009)

Parto da una notizia che ho appena avuto da due giornalisti che hanno intervistato numerosi adolescenti milanesi. Alcuni di loro hanno incominciato a usare l’ eroina, ma non se la iniettano, la fumano. Dicono che gli dà un grande rilassamento, una grande serenità. Poi nel weekend, quando vogliono scatenarsi tutta la notte, passano alla coca. La coca li fa sentire onnipotenti. Come se le procurano? «In giro ne trovi quanta ne vuoi, anche su Internet e costa poco». «Non pensi che ti farà male?» «No, fa bene».

Questi adolescenti quando sono a scuola, in casa, quando si trovano con gli adulti non ascoltano. Comunicano solo all’interno del loro universo adolescenziale con mezzi che gli adulti non possono controllare: sms, Internet, chat, YouTube, altre web-tribù. Si incontrano di notte, nelle discoteche e nelle feste. Coi genitori recitano, e questi non sanno nulla della loro vita reale. Considerano i docenti dei falliti che insegnano cose inutili e guardano con compatimento gli psicologi. Fra loro parlano poco, piuttosto chattano e ascoltano musica.

È dalle canzonette che prendono le parole e i concetti filosofici che ispirano la loro vita: «Sii libero, fa quello che vuoi e ricorda che sei perfetto!». I loro modelli sono i personaggi dello spettacolo, chi va a Il Grande fratello, i calciatori miliardari, i bulli, e perfino chi si distingue su YouTube con qualche filmato da brivido. La separazione fra il mondo giovanile e adulto è incominciato negli anni ‘ 60 del secolo scorso con i figli dei fiori, il movimento studentesco, la rivoluzione sessuale. Molti di questi giovani hanno avuto problemi, ma perlomeno avevano radici e ideali. La nuova generazione non ha radici, non ha fondamenti etici, non ha cultura né classica, né politica. Alcuni pensano che, proprio perche è così vuota, sarà più aperta, creativa. È una illusione: senza radici, senza un rapporto reale e drammatico con la vita, senza capacità di confrontarsi e di riflettere e con l’ illusione di essere perfetti, non si crea niente. A volte mi domando se a questi adolescenti non farebbe bene un periodo di moratoria, in cui si chiudano loro YouTube, le chat, le discoteche, si limiti l’ uso di Internet e dei cellulari per consentire loro di ricominciare a parlare, di riprendere contatto con le altre generazioni, con i giornali e i libri. Una moratoria periodica di due mesi l’ anno, una cura disintossicante.

Fin qui l’articolo di Alberoni. E i cogitanti cosa ne pensano? Dicci la tua opinione.

 

Saverio Sgroi

Educatore con una grande passione per tutto quello che riguarda il mondo dei giovani, dai quali non finisco mai di imparare. Per loro e con loro mi sono imbarcato su questa nave di C&V, di cui sono stato il "capitano" fino alla fine del 2016. Poi ho lasciato la barca ai più giovani, con la convinzione che sapranno condurla verso porti sempre più prestigiosi.