Una risposta a portata di click

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Domenica pomeriggio al parco col proprio nipotino: queste sono le piccole grandi gioie di un nonno! E con questo caldo, cosa c’è di meglio che un bel gelato?
– Buono il gelato, vero Tommy?
– Come al solito…
– Ma perché fai così? E soprattutto, vuoi guardarmi un po’ in faccia mentre ti parlo? E lasci per una buona volta quel coso… quello…
Smartphone, nonno, è uno smartphone
– Ah! Li chiamate così i cellulari, adesso?
– Sei senza speranza, nonno…
Beh, a primo acchito potrebbe sembrare che tra noi due non ci sia quel che si suole definire un rapporto gioioso, ma non è assolutamente vero: io e Tommy andiamo d’accordissimo. Pensate pure quello che volete ma queste passeggiate col mio nipotino mi riempiono sempre di gioia, solo per il fatto di stare accanto a lui. Adesso per esempio ci stiamo aggirando tra le bancarelle di una piccola fiera allestita nel parco.
– Vuoi che ti compri qualcosa? Un pallone? Aspetta, guarda che roba! Ci sono dei giochi a premi! Che ne dici?
– No, grazie.
– Ma dai, perché no? Aspetta solo un sec…. Ehi mi ascolti? Ma che stai facendo con quel coso???
– Nonno, questo coso, come lo chiami tu, fa anche le fotografie. Guarda che bella foto che è venuta, con questa simpatica auto rossa che ci è appena passata davanti…
– Fa pure le foto? Mi sento proprio vecchio a non saperle certe cose…
– “Sei” vecchio, già…
– Ehi tu, attento a quello che dici, sai!?
– E va bene, dai, scherzo! Guarda che belle foto che fa il mio smartphone!
– In effetti è bella, sì. Ma che marca strana… enjoy… è nuova? e poi non è troppo scriverla così grande sulla portiera dell’auto?
– Nonno, sei proprio vecchio… Non è una marca!
– Sì, forse hai ragione, mi devo aggiornare… E che cosa è allora?
– Un car sharing.
– Capisco…
– Non ci hai capito nulla, vero?
– No…
– In sostanza puoi prendere in affitto una macchina dovunque tu sia, prenotandola con un semplice click dello smartphone. Sì, questo che ho tra le mani. E’ come se avessi a disposizione una macchina parcheggiata ad ogni angolo di Roma.
– Uao! non pensavo si potessero fare tutte queste cose con quello smartofono!… Eh? Ma perché fai quella faccia? Che ho detto?
Basta, ho già fatto troppe brutte figure, adesso devo rifarmi!
– Senti, Tommy! Se non vuoi farlo tu, allora lo faccio io un gioco di questi! Guarda un po’, tiro a bersaglio. E ci sono anche dei premi per chi vince. Adesso ti faccio vedere un po’ io!
– Contento tu…
Ho fatto il militare da giovane. Ma non impugno un’arma da secoli. Speriamo bene…
– Guarda un po’ qui: uno, due e tre!
– Bravo nonno, l’hai preso!
– Che cosa pensavi? Hai un nonno speciale, tu! Ecco qui, taaac! Un altro preso!
– Ma sei bravissimo! Aspetta che ti faccio una foto col cellulare.
– Ecco, bravo! Usalo per cose serie quello smartofono!
Morale della favola? Il mio passato da militare è stato molto più determinante di quanto pensassi. Ho raggiunto il massimo punteggio! E il premio, un maxi-schermo gigante! A me non importa poi più di tanto, ma Tommy è tanto felice, e finalmente mi guarda come il suo eroe. Si pone solo un problemino:
– … e adesso come lo portiamo a casa? Siamo venuti a piedi, e abitiamo molto distante. E poi è enorme! E Roma è una città meravigliosa, ma per spostarsi! Un incubo!
– L’hai vinto tu, nonno, no? Te lo carichi sulle spalle, semplice.
– Ma sentilo! E poi chissà chi sarà tra noi due quello che ne farà un maggiore utilizzo? Che!? Non parli, eh! Birbante!
– Che vuoi che ti dica, proviamo a portarlo in spalla. Un due tre issa!
Il caldo non agevola certamente il trasporto. E neppure i miei anni. E neppure questo pacco enorme! Basta, è impensabile pensare di raggiungere casa così. Ci fermiamo un attimo e mio nipote mi punta con quel “coso”.
– Che fai adesso con quello smartofono? La smetti?
– Ti faccio una foto così la faccio vedere a mamma, che vedrà quanto sei forzuto.
– Ahah! Bella questa! Vediamo come è venuta?
– Guarda, nonno…
Ho un nipote bravo, non c’è che dire! E che sa fare anche le foto!… Ma ora come facciamo a portare questo aggeggio fino a casa? Sono completamente fradicio di sudore. Se solo quello smartofono magico potesse fare anche questo… ehhhhhhh! Una macchina! Daaaaai!
– Senti ma com’era quella storia del cangiaring, che si può affittare un’auto con lo smartofono? Come si fa???
Car sharing, nonno! Ma come parli??? Comunque, è semplicissimo. Basta scaricare sul cellulare l’App enjoy di eni.
– Dove la posso comprare? Secondo te ce l’hanno nell’edicola là davanti?
– … lascia fare a me, nonno.
Osservo Tommy che armeggia con quel cellulare.
– Guarda, nonno. Adesso, scaricata l’applicazione, puoi consultare la mappa della città. La vedi? Questo puntino siamo noi.
– E’ vero! Coincide!
– Ecco, adesso dobbiamo solo trovare una delle macchine enjoy che sia nelle vicinanze. Ce ne sono tantissime! Trovata! E’ proprio qui accanto! Basta cliccarci su e prenotarla.
– E adesso?
– Adesso andiamo a prenderla! Dai, coraggio. Solo qualche passo ancora.
Mi trascino ancora per un po’ il mio fardello sulle spalle, e raggiungiamo un’auto rossa firmata enjoy. Ma subito scopro l’inghippo:
– Lo vedi che era una fregatura, Tommy? Non ci sono le chiavi! Come facciamo ad aprirla?
– Lascia fare a me. Ecco, basta premere questo tasto nel cellulare. Click! Sbloccata!
– E adesso?
– Adesso andiamo a casa!
Saliamo sulla macchina. Dentro è tutto ultra moderno, anche troppo per me. Ma l’accensione è quella di sempre e posso mettere in moto come ai vecchi tempi.
– Senti, e per il pagamento? Lasci i soldi qui nel portaoggetti?
– Tutto online, nonno, tranquillo! E costa anche pochissimo: solo 25 centesimi al minuto!
– Sai che ti dico, Tommy? Domani mi compro uno smartofono anch’io, e per prima cosa scarico enjoy! Andiamo a casa!
Ah! E naturalmente consiglio di scaricarla anche a tutti voi che abitate a Roma! Che ne dite?

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Studente del terzo anno di Lettere Classiche. Innamorato della natura, della letteratura e di tutto il bello che l’uomo ha creato, crea e – speriamo – creerà.