Una scrittura femminile azzurro pallido

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La scrittura in questione è quella di Vera, una donna che Leonida, il protagonista di questo breve e intenso romanzo, ha conosciuto e amato negli anni della giovinezza. La mattina in cui inizia il racconto il bel Leonida, funzionario di un Ministero russo, trova nella posta una busta su cui riconosce una grafia decisa e pallidamente azzurra. Si apre nella sua mente una voragine che rigurgita tanti ricordi del passato turbolento: la povertà, gli anni degli studi, un vecchio frac ereditato da un amico suicida, le feste a cui tale frac gli ha consentito di partecipare, il debutto in società, la scalata sociale. Una valanga di domande si fa strada in lui: perchè Vera si fa risentire proprio adesso, dopo lunghi anni di silenzio? Cosa penserà sua moglie, fedelissima e amabile? Che ha un’amante? Ma soprattutto, chi è il giovane per il quale Vera chiede al funzionario di trovare un posto di lavoro? Attraverso lunghi flashback e profonda introspezione, la vicenda narrata nel romanzo di svolge in un’unica giornata in cui Leo attraversa tempeste sentimentali, elabora ciniche riflessioni, è assalito da dubbi tremendi e mette alla prova la sicurezza di sè che lo ha reso personaggio stimato e ricercato.

Franz Werfel, scrittore e drammaturgo austriaco di orgini ebree, famoso soprattutto per il monumentale I quaranta giorni del Mussa Dagh, mostra tutto il suo eclettismo. Attratto da vicende epiche come la resistenza armena e da grandi figure (Verdi, Il romanzo dell’opera, Poema di Bernadette), non disdegna però piccole vicende private (da leggere anche Anniversario dell’esame di maturità) in cui dà un saggio del suo stile vivace e curato.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Una scrittura femminile azzurro pallido
Autore: Franz Werfel
Genere: Sentimentale
Editore: Adelphi
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 131
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.

  • AnimaePartus

    Un libro che mette l’uomo di fronte alle sue paure, alle sue abitudini, a quel “cuore guasto” che spesso può far emergere il peggio di sé. E’ possibile cambiare vita? Da cosa dipende il cambiamento? Forse siamo disposti a vivere solo quando siamo in casi di straordinaria difficoltà, per poi invece ricominciare a vivacchiare quando tutto si sistema? Libro consigliatissimo, per chi vuole risposte a queste domande, ma anche per chi queste domande non se le pone neanche.