Un’estate ai confini del mondo

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Ancora ricordo le sue parole: “Mai mi era successo di leggere negli occhi di un bambino tanta felicità. Ne ho visti a decine. Molti erano senza scarpe, alcuni ne portavano solo una, perché l’altra non potevano permettersela. Per non parlare dei vestiti: praticamente degli stracci, rispetto a ciò che indossiamo noi in Italia. Eppure io ti assicuro che noi la loro felicità ce la sogniamo. Forse proprio perché non hanno nulla hanno la cosa più importante”.

Era un mio caro amico a parlarmi così ed era appena rientrato da un lungo periodo di volontariato in un Paese africano, giorni che gli avevano lasciato un segno incancellabile: “Mi sono lanciato in questa avventura con una grande aspettativa e col desiderio di aiutare la gente che avrei incontrato. E invece da questa gente ho ricevuto un dono grandissimo: me ne torno con la certezza di aver fatto l’esperienza più bella della mia vita.”

Non era la prima volta che mi succedeva di ascoltare parole del genere. Ho ancora in mente la gioia con cui una sera, a cena, un amico e sua moglie mi raccontavano quella che ancora oggi ritengono essere una delle più grandi e belle follie della loro vita: “il viaggio di nozze in un villaggio africano, a fare volontariato, all’insaputa di tutti i parenti, anche dei nostri genitori! Altro che crociera…”.

Il volontariato a volte ti cambia la vita, e questo è tanto più vero quanto più fai un’esperienza che ti coinvolge completamente. Chi di voi ha avuto la fortuna di fare volontariato sa che è così, che quei giorni non si dimenticano facilmente, che ti rimangono impressi dentro in maniera spesso indelebile.

A chi vuole ripetere questa esperienza e a chi invece non ha mai avuto la possibilità di farla viene oggi data un’occasione unica: quattro giovani fortunati potranno infatti passare questa estate ai confini del mondo. Un mese di vita “in versione originale e senza sottotitoli”, come recita lo slogan del concorso In un altro mondo, promosso dalla CEI che darà ad alcuni giovani la possibilità di fare un’esperienza di un mese in quattro differenti opere sociali nei paesi più poveri del mondo. Le strutture sono sostenute dai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica: potrete aiutare le bambine di strada alla Casa della Provvidenza a Calcutta in India, oppure i bambini delle baraccopoli di Nairobi, in Kenya, dove si trova il Centro Kivuli; ma potrete anche andare in una delle strutture di Medici con l’Africa Cuamm in Mozambico oppure alla Little Nazareth home per bambine a Manila nelle Filippine.

Ma c’è di più! Non sarà soltanto un’esperienza che vivrete in prima persona, ma la potrete raccontare in tempo reale a chi vi seguirà da lontano. Come dei veri e propri “inviati speciali”, pubblicherete articoli, immagini e video della vostra fantastica esperienza sul sito www.unaltromondo.it, lo stesso sito dove potrete trovare tutte le informazioni sul concorso e le modalità per partecipare.

Tra vent’anni sarete più delusi per tutte le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Esplorate. Sognate. Scoprite (Mark Twain)

Se avete un’età compresa tra i 22 e i 30 anni e una gran voglia di mollare le cime, questa è la vostra occasione. Ma fate in fretta: la selezione rimarrà aperta fino al 1° giugno!

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Cogitoetvolo
  • Saveriosgroi

    Confermo. Il volontariato spesso ti cambia la vita e dovrebbero essere in tanti a fare un’esperienza del genere