Tutti pazzi per gli unicorni: qual è il significato di questa moda?

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L’unicorno è diventato un’icona negli ultimi anni. Ma un’icona di cosa? E per quale motivo?

Gli unicorni, creature magiche e leggendarie venerate nel corso dei secoli, sono diventati i protagonisti di un vero e proprio fenomeno di massa, che ha visto le loro effigi invadere il mercato e i social network.
Una moda che abbiamo tutti abbracciato senza saperne bene il motivo, forse anche per evitare di dimostrare la nostra ignoranza in materia. Nonostante molti abbiano digitato su Google “unicorno significato” alla ricerca delle cause di questa improvvisa popolarità, su tutti i social la loro icona ha cominciato a rimbalzare, consentendo una diffusione globale. Solo di recente qualcuno ha cercato di spiegare (e in primo luogo di spiegarsi) le ragioni di questa tendenza.

L’interesse a comprendere la fenomenologia dell’unicorno è cominciato nello scorso mese di maggio, quando il coffeeshop The End di Brooklyn ha denunciato la grande azienda di Starbuck’s per aver copiato la loro idea di vendere una bevanda ispirata agli  unicorni. Il colosso statunitense aveva appena lanciato sul mercato il Frappuccino Unicorno, una miscela a base di latte, sciroppi assortiti e coloranti, che cambia gusto e colore a seconda di come la si mescola. Il The End aveva già prodotto un’altra bevanda, chiamata Unicorn Latte, altrettanto colorata e luccicante.  In termini legali, la questione è stata poi risolta amichevolmente qualche mese dopo e Starbuck’s ora non vende più il Frappuccino, con grande sollievo del proprietario del marchio, che in una lettera apparsa su Mashable invitava i consumatori a smetterla di comprare la bevanda di unicorno, le cui vendite erano realmente schizzate alle stelle.

Ma i frappuccini non sono gli unici prodotti alimentari ad essersi ispirati agli unicorni. Dalle caramelle, ai toast e ai gelati: è pieno di ricette culinarie (ma anche di essenze e prodotti di bellezza – per non parlare degli slime) che condividono l’aspetto multicolore, a base di colori pastello e tanti, tanti glitter colorati.

La passione per gli unicorni ha anche quindi un suo gusto estetico: infantile, fiabesco e divertente. Non sorprende perciò che in molti l’abbiano interpretata come uno sfogo di una nostalgia di massa dei millennials per la loro infanzia. Gli unicorni appaiono infatti in tv per la prima volta nel 1980, anni in cui nasce il franchising dei My Little Pony, che è tuttora un brand prolifico. Prima i pupazzi e i film, adesso una serie tv molto seguita anche tra gli adulti, che ha come protagonista un unicorno bianco dalla criniera arcobaleno: fattezze che si ritrovano anche nelle numerose icone che girano sui social. Basta cercare su Youtube per trovare centinaia di tutorial che dal make-up e dai capelli fino all’abbigliamento offrono i migliori consigli per trasformarvi in unicorni.

L’unicorno è diventato poi il simbolo delle associazioni LGBT, comparendo sugli striscioni delle manifestazioni, in questo caso rappresentando la bellezza della diversità e la rottura degli stereotipi. Anche nel mondo dell’economia è stato coniato il termine “unicorn” per identificare quelle start-up che in poco tempo sono riuscite a crescere arrivando ad una valutazione di almeno un miliardo di dollari. Queste aziende sono casi rari, secondo il World Street Journal ce ne sono 131 al mondo, e in Europa una di queste è la svedese Spotify, che con la sua valutazione di 8,5 miliardi di dollari ha quasi raggiunto lo status di decacorno.

Insomma gli unicorni piacciono a tutti, forse perché in fondo toccano quella sensibilità nei confronti della tenerezza, che ha fatto sì che negli ultimi anni arrivassero ondate di ossessioni per gli animali “pucciosi”, i cuccioli, il kawaii e i calendari di Anne Geddes.

Su Refinery 29, l’esperto di moda Daniel Levine ha spiegato come nasce una moda passeggera, che parte dal ritrovare nel passato un elemento che ci distolga dalla contemporaneità in cui viviamo. In tempi di terrorismo e paura, l’unicorno è una creatura di luce, rara e dotata di superpoteri. Forse a succedergli arriveranno sirene e fenicotteri. Quel che è certo è che la moda dei vampiri e degli zombie è destinata a restare in sordina, perlomeno finché il clima sociale non tornerà a rasserenarsi.

Federica La Terza

Ogni riccio è un capriccio, un'idea e una curiosità. Il bisogno di andare oltre la superficie, oltre ciò che appare, mi ha spinto a coltivare a livello accademico il mio interesse per la scienza. Di fronte a tutto ciò che passa sotto la lente di ingrandimento della mia curiosità, cerco sempre di ricordarmi che per trovare risposte bisogna fare le giuste domande.