Un’Italia di vecchi, un’Italia vecchia

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“Siamo un paese vecchio, abbiamo idee e modalità vecchie. Dovremmo avere il coraggio di cambiare. Noi siamo venuti agli Europei con questo coraggio”.
Queste dichiarazioni di Cesare Prandelli, al termine degli Europei 2012 hanno fatto il giro dell’Italia. E forse del mondo.
E ci hanno ricordato una realtà che ci fa male, perché ci toglie la speranza nel futuro: viviamo in un Paese vecchio.

Cesare Prandelli ha fatto breccia, è entrato nei nostri cuori perché lui è simpatico ed ha anche una mentalità giovane, nonostante i suoi 55 anni. E’ uno che pensa da giovane perché ci ha fatto credere in un progetto. Perché sa sorridere, anche al termine di una finale persa per quattro a zero. Perché ci ha fatto vedere probabilmente il più bel calcio giocato dalla nazionale negli ultimi 10 anni. Un calcio giovane, che stride con un’Italia vecchia.

L’Italia è vecchia e non solo nel calcio. Ci voleva Prandelli per ricordarcelo?

Sono vecchi i politici. Compreso il settantatreenne ministro per lo sport, intervistato a fine partita a bordo campo. Con tutto il rispetto per l’onorevole Gnudi, ma almeno il ministro per lo sport, che per definizione è giovane, almeno lui, non potrebbe avere qualche anno in meno?
Sono vecchie le case. Per questo crollano quando la terra decide di muoversi.
Sono vecchi molti quadri dirigenti delle aziende. Che non crescono.
Sono vecchi i partiti, che non attraggono più.
Sono vecchi troppi docenti, perchè hanno perso la passione che dovrebbe accendere i cuori dei loro studenti.

Dovremmo avere il coraggio di cambiare, ci ha ricordato Prandelli. Lo ha ricordato agli italiani, a molti italiani vecchi, che avranno storto il naso alle sue parole, gridando o solo pensando “frasi da vecchi”: non é possibile, è difficile, non si cambierà mai, non vale la pena, quando ero giovane io…
Le frasi da vecchi spengono la speranza, e la speranza è la linfa della giovinezza.
Forse basterebbe che ciascuno di noi torni un po’ più bambino e la smetta di fare troppi calcoli, di pronunciare “frasi da vecchi”. Perché i bambini, grazie a Dio, ancora sanno sognare.

Non ci sono altre strade: o torniamo a sognare e a far sognare nella speranza di lasciare a chi ci seguirà un mondo più giusto, più bello, più vero, oppure rimarremo vecchi.
E un mondo di vecchi è destinato ad autoestinguersi.
E a non vincere neanche i prossimi mondiali…

Articolo pubblicato su Familiariamagazine.it

Saverio Sgroi

Educatore con una grande passione per tutto quello che riguarda il mondo dei giovani, dai quali non finisco mai di imparare. Per loro e con loro mi sono imbarcato su questa nave di C&V, di cui sono stato il "capitano" fino alla fine del 2016. Poi ho lasciato la barca ai più giovani, con la convinzione che sapranno condurla verso porti sempre più prestigiosi.