Va dove ti porta il cuore

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Ho cominciato a leggerlo qualche anno fa, l’ho ripreso a Novembre del 2010, giusto il tempo di ricominciare a sfogliare qualche pagina poi l’ho riposto. In questo mese, nel giro di pochi giorni, l’ho divorato.  Avrei voluto gustarmelo un po’ alla volta e invece … bellissimo intenso, da leggere tutto d’un fiato. Opicina, 1992. Una nonna scrive alla nipote che è partita da circa due mesi. Più che una lettera è un diario, un processo, un lunghissimo percorso interiore attraverso il quale il mittente scava nella profondità delle sue radici per arrivare poi al destinatario (la nipote) che è il presente ed insieme il futuro. Una linea sottilissima di ricordi si allaccia ad incolmabili sensi di colpa. Lo si potrebbe erroneamente accostare alla Coscienza di Zeno, eppure qui non esiste il vizio del fumo.

L’unico vizio (se tale si può definire) è quello che resta incrostato tra le pieghe dell’animo umano. Si tratta di lacrime, le lacrime che non escono si depositano sul cuore, con il tempo lo incrostano e lo paralizzano come il calcare incrosta e paralizza gli ingranaggi della lavatrice. La nonna elabora, giorno dopo giorno, tassello dopo tassello, tenta di ricostruire, focalizza gli errori, comprende che il passato si riverbera con forza impietosa sul presente e ne compromette il futuro. Un monito che vuole dare, adesso che è ancora in tempo, alla nipote, con il cuore in mano.

Ecco, è proprio il cuore il centro, il punto focale, di partenza e di arrivo, cui tutto il racconto protende. È il cuore che suggerisce alla nonna l’incalzante esegesi narrativa, è il cuore che suggerisce saggezza, che dispensa consigli, che “razionalizza” paradossalmente tutto quanto sembra esser perduto. Un invito a non lasciare nulla al caso, a non impigrirsi accontentandosi della superficialità, a non nascondersi dietro la noncuranza. Un invito a riflettere con profondità sulla propria vita, sul proprio destino. E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta.

Buona lettura, miei cari cogitanti!

 

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Va dove ti porta il cuore
Autore: Susanna Tamaro
Genere: Epistolare
Editore: BUR
Età minima consigliata: 13 anni
Pagine: 192

Sono Domenico, ho 29 anni e una passione smodata per la scrittura. Il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro, l’altro è un viaggio per il mondo in sella alla mia bici. “Strappare la bellezza ovunque sia e regalarla a chi mi sta accanto” è quel che tento di fare attraverso i miei articoli. Spero che un pizzico di quella bellezza arrivi dritta dritta ai vostri cuori! Buona lettura!!!