Via D’Amelio: 24 anni e 1 giorno fa

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Paolo Borsellino quand’è morto? E’ morto nascendo onesto e siciliano al contempo? O forse nell’onestà si nasce davvero?

Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Paolo Borsellino.

Paolo Borsellino.

Paolo Borsellino.

Basterà nominarli di seguito come un mantra per ricordarli? Dovrebbero prescrivercelo prima dei pasti, al mattino e alla sera: si ricordi di ogni vittima della strage di via D’Amelio. Ci sentiremmo offesi a nome di tutti gli altri assassinati dalla mafia: dovremmo menzionare anche loro. Dovrebbero prescrivercelo prima dei pasti, e a furia di elencare non mangeremmo più.

Ventiquattro anni e un giorno fa morivano Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Cento chili di tritolo li attendevano su una Fiat 126 rubata e parcheggiata in via D’Amelio, dove Borsellino si sarebbe recato insieme agli altri (della sua scorta) per far visita alla madre e portarla dal cardiologo. C’era anche Antonio Vullo, che guidava l’auto e che, stranito dalla quantità di macchine che affollavano la via quella domenica, aveva lasciato scendere i passeggeri per poi sistemare meglio la macchina nel parcheggio. Si era voltato per fare retromarcia ed era stato travolto da un’ondata enorme di calore. Poi il nero, il fumo, i brandelli. Il mistero.

Paolo Borsellino quand’è morto? Il 19 luglio 1992 in via D’Amelio? Il 23 maggio a Capaci, nella camera mortuaria di Falcone? O è morto nell’istante in cui ha scelto di schierarsi contro Cosa Nostra e i suoi abomini? E’ morto nascendo onesto e siciliano al contempo? O forse nell’onestà si nasce davvero?

Paolo Borsellino non si sentiva un eroe, e se tale l’aveste definito con lui davanti vi avrebbe scherniti con un gesto dei baffi e della mano. Eroe è un termine che coniamo per alienare il meglio, alla Feuerbach, in un essere supremo, lontano. E certo che noi non lottiamo contro la mafia: mica siamo eroi! Certo che siamo vivi: siamo umani!

“Ed è questo quello che mi mette in crisi, che sono esattamente come me. Che quello che hanno fatto loro, potrei farlo anche io. Quanto farebbe bene alla mia coscienza se fossero dei santi del paradiso, ma nonostante siano come me, loro sono quelli che fanno il lavoro sporco, al posto mio” (Pif, Il testimone)

Sono esattamente come me ma io sono viva a ricordare. E devo ammettere che non sono neanche così puntuale nel farlo, che ho sentito mediaticamente più pressante la notizia della morte di Provenzano che di questo anniversario. Allora mi sono vergognata e sono scappata a conoscere. Ho rivisto Manfredi Borsellino e riletto la sua lettera scritta al padre tre anni fa; sua sorella Lucia, che il giorno dopo aver ricomposto i resti del padre sostenne un esame universitario; ho sfogliato pagine e pagine digitali e ne ho compreso solo la tanta voluta oscurità posta a seppellire i fatti.

E ho provato un grande imbarazzo perché appartengo allo stesso “Stato italiano” (nella persona di chi?) che ha lasciato soli questi uomini e ne ha cancellato le tracce, coprendole di fiori e di manfrine. Con qualche telegiornale e qualche striscione ci siamo liberati di ogni dovere civile e morale. Mi sono vergognata perché ho dato poco fastidio a chi decide se muori o se vivi. Mi sono gloriata del fatto che qualcuno abbia deciso che valesse la pena morire per lasciarmi vivere in un posto un po’ migliore, per liberarsi del binomio Sicilia-mafia.

Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Paolo Borsellino.

Sabrina Sapienza

Scrittrice nel tempo-libro, a tempo perso, nel tempo disperso, nottetempo, in tutti i tempi dell’indicativo, in tempi di gloria, ai tempi del colera e delle mele, ma senza disdegnare l’altra frutta che tinge d’incanto i mercatini del bello e del vero; scrittrice, ad ogni modo, a modo mio.