Asteroidi: innocui corpi celesti o armi di distruzione di massa?

Inizialmente non si sapeva cosa fossero ma pian piano si riuscì a definirne ogni singolo aspetto

Tutti noi abbiamo sentito parlare dell’asteroide che qualche giorno fa – 29 aprile – avrebbe dovuto schiantarsi sul nostro pianeta; fortunatamente, molti esperti, quali la NASA, hanno smentito la pericolosità dell’asteroide per il genere umano.  

fonte: profilo twitter ufficiale NASA Asteroid Watch @AsteroidWatch

Ma cosa è un asteroide?

Un asteroide, dal greco ἀστεροειδής ossia “simile a stella” , è un piccolo corpo celeste di composizione simile a quella terrestre che generalmente non ha una forma sferica e di diametro inferiore a 1 km. Si pensa che esso sia composto dai residui delle masse rocciose che non sono state incorporate dai pianeti durante la loro formazione.

Gli asteroidi si dispongono in specifiche zone dell’universo, infatti possiamo catalogarli in base a dove essi si trovano:
-Asteroidi della fascia principale, tra Marte e Giove che a causa dell’elevata attrazione gravitazione di Giove non sono riusciti a riunirsi per formare un pianeta;
-Asteroidi della fascia di Kuiper, nell’orbita di Nettuno e la maggiore fonte di comete – asteroidi ghiacciati – dell’intero sistema solare;
-Asteroidi Troiani, orbitano attorno al sole occupando le orbite tra esso e Giove e sono circa un migliaio;
-Asteroidi Centauri, oltre l’orbita di Giove, di cui fa parte Chirone il più grande asteroide di circa 100 km di diametro.

fonte: Wikipedia

Il primo asteroide venne osservato il 1° gennaio del 1801 da Giuseppe Piazzi presso l’Osservatorio Astronomico di Palermo.

Inizialmente egli pensava si trattasse di una stella fissa, ma qualche giorno dopo notò che il corpo celeste si trovava in un’altra posizione.

“La sua luce era un poco debole, e del colore di Giove, ma simile a molte altre, che generalmente vengono collocate nell’ottava classe rispetto alla loro grandezza. Non mi nacque quindi alcun dubbio sulla di lei natura. La sera del due replicai le mie osservazioni, e avendo ritrovato, che non corrispondeva né il tempo, né la distanza dallo zenit, dubitai sulle prime di qualche errore nell’osservazione precedente: concepii in seguito un leggiero sospetto, che forse esser potesse un nuovo astro. La sera del tre il mio sospetto divenne certezza, essendomi assicurato che essa non era Stella fissa. Nientedimeno, avanti di parlarne aspettai la sera del 4, in cui ebbi la soddisfazione di vedere, che si era mossa colla stessa legge che tenuto aveva nei giorni precedenti.”

Tratto da “Della scoperta del nuovo planeta Cerere Ferdinandea”, Giuseppe Piazzi

Grazie al metodo matematico sviluppato da Gauss per individuare e calcolare in modo più accurato le orbite dei pianeti, Piazzi poté determinare perfettamente l’orbita del nuovo corpo celeste da lui scoperto, molto simile a un pianeta nano.

Piazzi lo battezzò originariamente Ceres (Cerere) Ferdinandea, in onore della dea romana Cerere, protettrice del grano e della Sicilia, e di Re Ferdinando III di Sicilia.

Esso sarà il primo e il più grande asteroide della fascia principale e dal 2006 esso è considerato l’unico asteroide del sistema solare considerato pianeta nano. 

Gli asteroidi sono pericolosi per il nostro pianeta?

Gli asteroidi orbitano attorno al sole, come il pianeta Terra, e completano una rivoluzione in circa tre-sei anni.
Grazie all’attrazione gravitazionale di Giove, che tende a tenerli verso di sé, essi non cadono verso i pianeti interni, spinti dall’attrazione gravitazionale del Sole.

Quando l’orbita di un asteroide viene perturbata dall’attrazione gravitazionale di un pianeta, esso può schiantarsi sulla sua superficie, producendo un cratere come quelli che si osservano sulla Luna.

In altri casi, l’asteroide perturbato può entrare in orbita attorno al pianeta, diventando un suo satellite. Molti satelliti del Sistema Solare (per esempio quelli di Marte) hanno le caratteristiche tipiche di un asteroide: la forma irregolare, la superficie ricoperta di crateri, la composizione.

fonte: https://scienze.fanpage.it/

L’energia trasferita durante l’impatto dipende fondamentalmente dalla sua energia cinetica, ovvero dalla massa del corpo in oggetto e dal quadrato della velocità (circa 20 km/s).
Ed essa rappresenta il parametro decisivo per valutare le conseguenze globali che può causare lo schianto di un asteroide.
Un asteroide di 1 km di diametro ha un’energia d’impatto dell’ordine di 50.000 megaton (energia liberata da un milione di tonnellate di tritolo).
Un evento catastrofico provocato da un asteroide di almeno 10 km avviene in media ogni 100 milioni di anni.

In teoria la probabilità, ad personam, di restare vittima di un impatto asteroidale, è superiore a quella di morire in un incidente aereo, anche se può sembrare il contrario.  

Enti specializzati nel settore si occupano dell’identificazione e dello studio di un asteroide destinato a una futura collisione con la Terra e  dell’elaborazione di una strategia al fine di evitare l’accaduto, basata non sulla distruzione dell’asteroide (impresa che richiederebbe una quantità enorme di energia e potrebbe anche non risultare efficace, data la conseguente creazione di numerosi frammenti) ma sulla sua deviazione.

L’intervento richiede, però, una previsione anticipata, spesso di qualche decennio; oltre la conoscenza delle caratteristiche fisiche e chimiche dell’asteroide.  

Certamente l’universo è un vasto campo di corpi celesti sconosciuti più o meno pericolosi per il genere umano, serve soltanto avere una buona probabilità di sopravvivenza.

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Studio Astrofisica presso l'Università degli Studi di Palermo. Amo sorprendermi e chiedermi il perché delle cose. E cerco di vivere ogni giorno portando avanti i sani principi del metodo scientifico galileiano. "Pochi perché nella vita valgono più di qualsiasi come"

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