Beyond the lyrics: Wonderwall – Oasis

«È molto strano essere un amico immaginario. Non puoi soffocare, non puoi ammalarti […] l’unica cosa che può ucciderti è quando una persona smette di credere in te» Matthew Dicks

Questo pezzo appartiene a uno speciale Beyond the lyrics sui brani internazionali che hanno segnato gli anni ’90: gli altri articoli sono reperibili a questo link.

Una preesistente parola inesistente

Non è il miglior modo di presentarla ma è un dato di fatto: il termine wonderwall non esiste in nessun dizionario. E non fu neanche un’invenzione di Noel Gallagher, lead vocalist degli Oasis. Il titolo iniziale, Wishing stone (pietra dei desideri) non suonava bene. Così Noel alza gli occhi. Vede un poster del primo album solista del 1968 di George Harrison, ex componente dei Beatles: Wonderwall Music. Dei Beatles anche John Lennon aveva usato questa parola, e lo aveva fatto per lapsus in un’intervista usandola al posto di wonderful, meraviglioso.

Niente male, pensa Noel.

Credits: Amazon Music

L’album

(What’s the Story) Morning Glory? (Creation Records, 1995) è il secondo album in studio degli Oasis, che ai tempi combattevano contro i Blur la silenziosa battaglia del britpop. Di certo le armi della band dei fratelli Liam e Noel Gallagher non sono da poco: in un solo colpo tirano fuori le intramontabili Some Might Say, Champagne Supernova, Don’t Look Back in Anger e Cast No Shadow.

La trincea del secondo capolavoro si allestisce pure in tempo record: l’album è pronto in quindici giorni, la canzone che gli dà il nome viene scritta durante un viaggio in treno.

«Non puoi buttare questo album. Parlerà ai giovani della classe operaia in un modo che i Suede o i Radiohead si sognano»

Alan McGee, produttore degli Oasis

Il titolo (What’s the Story?) Morning Glory? è una citazione dal musical Bye bye birdie che la sua amica Melissa Lim ripropose a Noel Gallagher rispondendogli ironicamente al telefono. La stessa Melissa Lim che proprio l’anno prima, nel settembre 1994, aveva convinto Noel a non mollare la band dopo un disastroso concerto a Los Angeles. Noel lascerà gli Oasis nel 2009, dicendo di “non poter lavorare con Liam un giorno di più”.

Per la copertina venne scelta la prima di una serie di trenta foto scattate a Londra a Berwick Street. Al centro due ragazzi si vengono incontro, sfocati in contrasto con la fermezza londinese. Possibile che rappresentino i fratelli Gallagher? Con buona probabilità no: i due hanno sempre avuto un pessimo rapporto, e inoltre la mattina dello shooting Noel era rimasto in albergo a causa di un problema intestinale.

Liam e Noel Gallagher degli Oasis a un concerto a San Diego, 2005. Credits: Wikimedia Commons.

Beyond the lyrics

Vuoi per l’orecchiabilità, vuoi per il suo ritornello sentimentale, Wonderwall è destinata al successo sin dalla sua uscita come singolo. La stampa provò spesso a interpretarne il testo cercando di dedurne a chi si riferisse. A Meg Mathews, che Noel Gallager avrebbe sposato nel 1997 e con cui avrebbe divorziato tre anni dopo?

Il significato di quella canzone mi è stato rubato dai media. Come fai a dire a tua moglie che non è ispirata a lei dopo che ha letto che è così? È una canzone che parla di un amico immaginario che arriva a salvarti da te stesso.

Noel Gallagher

Stando alle dichiarazioni di Noel, Wonderwall non si riferisce a una relazione amorosa. Credo che dovresti, in qualche modo, realizzare cosa devi fare, è una frase che starebbe bene in bocca a un angelo custode. I don’t believe that anybody feels the way I do about you now (non credo che nessuno provi per te quello che sento io adesso) è una delle strofe che migliaia di adolescenti hanno trascritto sui banchi di scuola con lo stomaco pieno di farfalle. Mentre, a suo dire, lo stesso autore non voleva farne un testo romantico.

Attenendoci alla versione “amico immaginario” proposta dal maggiore dei Gallagher, la canzone è considerabile come un dialogo a due voci: la prima a parlare è quella dell’amico, intento a motivare il suo interlocutore (Backbeat, si vocifera per strada che la voce nel tuo cuore sia spenta) pur non avendone i mezzi (ci sono molte cose che vorrei dirti ma non so come). Lui gli risponde che forse (maybe) sarà proprio lui a salvarlo (you’re gonna be the one that saves me), e dopotutto è il suo wonderwall, qualunque cosa voglia dire. Il suo punto di riferimento, il solido muro delle meraviglie a cui appoggiarsi.

Il backbeat è un ritmo sincopato molto usato dai Beatles, i grandiosi avi inglesi degli Oasis. Che l’amico si riferisca con questo termine a Noel? Potrebbe indicare il suo totale identificarsi con la musica.

Nella seconda strofa Wonderwall rinnega se stessa, rielaborando in negativo quanto detto nella precedente. Riflettendoci, per quanto possiamo attenderlo (today is gonna be the day) il tempo non tornerà indietro (but they’ll never throw it back to you). Pertanto è necessario capire fin da subito cosa evitare per non sprecarlo (by now you should somehow realize what you’re not to do). Per quanto sia difficile, malgrado le strade siano tortuose e persino le luci lungo la via siano accecanti, vale la pena provare a salvare se stessi. Questo, almeno, è quanto ci consiglia chi tiene davvero a noi.

Il video

L’unica informazione che mi era stata data era “Noel vuole qualcosa in bianco e nero con delle macchie di colore”. Avevo letto molto riguardo alla grande influenza che i Beatles esercitavano su di loro. E così ho pensato: “Beh, li copierò! Senza vergogna!”

Nigel Dick, regista del video di Wonderwall

L’importante è esserne consapevoli. Quello di Wonderwall ricorda un classico video anni ’60 dei Beatles nel quale si osserva la band esibirsi senza grandi effetti speciali. Gli Oasis che suonano e posano in una placida staticità sono Noel e Liam Gallagher, Paul Arthurs e Alan White. È invece assente il bassista Paul McGuigan, che proprio quell’anno si era allontanato dal gruppo a causa di un esaurimento nervoso; vi farà ritorno poco dopo affiancandoli nel tour negli USA.

La scelta del bianco è nero e voluta per creare l’atmosfera dei grandi di Liverpool e le uniche macchie di colore, quelle a cui si riferisce il regista Nigel Dick, sono le chitarre sgargianti che compaiono nella seconda metà del video. A dispetto della presenza di clown, giocolieri e bersagli da tiro, la scena è piuttosto rigida, eccetto per il vinile degli stessi Oasis che rotea in un giradischi.

Il messaggio che Noel e i suoi vogliono lanciare è una dichiarazione di guerra alle altre band britanniche dell’epoca, ponendosi in diretta continuità con il rock e la fama dei Beatles.

(Immagine di copertina tratta dal video ufficiale di Wonderwall – Oasis)

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