Intervista ad ETT: forza femminile e innovazione nell’EP KITSUNE

La sera del 13 aprile presso la Santeria di Viale Toscana a Milano è andato in scena l’ultimo evento della stagione organizzato da Freequency, che ha visto susseguirsi sul palco del club diversi artisti provenienti non solo dalle varie regioni italiane, ma anche da altre nazioni come Olanda e Danimarca. Tra questi si celava ETT, una ragazza bionda, dagli occhi chiari e tutta vestita di bianco, che con la sua voce sottile ha portato sulla scena brani d’impatto, dominati da componenti elettroniche e che rendono omaggio tanto alla cultura orientale quanto a quella mediterranea.

ETT santeria toscana
ETT durante la sua esibizione alla Santeria Toscana 31

ETT, all’anagrafe Gaya Misrachi, artista triestina con cui abbiamo avuto l’opportunità di intraprendere un breve ma intenso dialogo, al punto da rendere necessaria la realizzazione sia di una video intervista che di un articolo, che ci ha portati alla scoperta del suo mondo sonoro e concettuale. Partita con lo Zecchino D’Oro (con ricordi non esattamente positivi) e arrivata a sottoscrivere un contratto con la Island Records, etichetta parte del gruppo Universal, passando attraverso fondamentali esperienze all’estero e militanze in numerosi gruppi tutti di genere diverso: questo e molto altro è la protagonista di questa nuova intervista. È il momento di andare a conoscerla.

COME NASCE IL TUO RAPPORTO CON LA MUSICA?

Il mio amore per la musica nasce da quando ero veramente piccola, ho un video di me a tre anni che ballo e canto, quindi c’è sempre stato. Poi, si è concretizzato di più quando a sette anni ho voluto partecipare allo Zecchino d’oro, ma purtroppo mi hanno rifiutata! Da quel momento allora ho voluto la rivalsa e ho continuato a studiare: ad un certo punto ho capito che volevo fare proprio questo nella vita… a mio discapito perché non è facilissimo (ride), però sono felice e mi porta molte soddisfazioni. 

Ho vissuto tre anni e mezzo a Granada, in Spagna, e ho avuto modo di fare un’accademia di Jazz: avevo otto gruppi diversi, suonavamo anche molto in strada e facevamo Bossanova, Bolero, Neo Soul e Afrobeat. Ho sempre suonato la chitarra per accompagnarmi, ma quando sono dal vivo mi sono resa conto che voglio concentrarmi molto sulla voce e sulla mia espressione anche corporea, quindi, lo strumento sarebbe un po’ di impedimento. In più, non essendo stata abituata da piccola a suonarla in pubblico è una cosa che mi mette un po’ di ansia, però non nego che sarebbe un mio grande sogno riuscire a fare dei pezzi anche con la chitarra e affrontare questa mia paura. 

Videoclip del brano che dà il titolo all’EP KITSUNE
COSA SIGNIFICA ETT?

Può sembrare una cosa incredibile, invece semplicemente una delle mie migliori amiche al liceo mi chiamava Ett da Gaietta, perché io mi chiamo Gaya e lei Annalisa, quindi eravamo Ann ed Ett. Ho iniziato ad usarlo nei tag dei disegni e poi l’ho traslato anche alla mia musica: è rimasto quello, lo sento molto mio da tanto tempo, quindi ho deciso di utilizzarlo. 

SEI ITALIANA, HAI VISSUTO IN SPAGNA E TUO PADRE È GRECO, QUANTO SONO INFLUENTI NEL TUO PROCESSO CREATIVO TUTTE QUESTE CULTURE CHE HAI VISSUTO?

Quando me ne sono andata da Trieste, dove avevo già un gruppo Reggae, uno Blues ed uno Irish, ho deciso di trasferirmi a Granada e per me è stato proprio un cambiamento gigante, perché ho avuto modo di affrontare anche la lingua Latina, quindi di approcciare meglio l’italiano, oltre al cantare in spagnolo e in portoghese.

Ho sempre trovato molto affascinante il fatto che si possa cantare in modo diverso a seconda della lingua che si usa: puoi dare un’interpretazione diversa con ognuna di esse. Trovo che il suono della lingua in sé sia uno strumento bellissimo, per questo sono affascinata anche dalla musica araba della Mauritania. Il brano che ho eseguito questa sera (alla Santeria di Milano, ndr) è in greco antico-cipriota e a me piacciono tantissimo i brani antichi, perché credo che siano molto odierni e anche molto preziosi: trovi più facilmente dei brani scritti col cuore e non con l’intenzione di diventare famosi e mi piace molto attingere da questo passato.

A GENNAIO HAI PUBBLICATO IL TUO PRIMO EP KITSUNE, COSA SIGNIFICA E COME HAI SCELTO DI DARGLI QUESTO TITOLO?

È un titolo che ho scelto dopo una lunga ricerca autobiografica, che è andata a toccare il mio trascorso passato, presente e futuro, e ho concluso che il mio carattere ha diverse sfaccettature, tutte riassunte dalla parola kitsune. Ho quindi deciso di realizzare l’EP facendolo ruotare attorno a questa figura mitologica giapponese di volpe che si trasforma in donna: è un’immagine molto potente di forza femminile e mutamento. In particolare, la sua peculiarità è che più avanza d’età e più acquisisce potere, idea che mi piace, perché in occidente si tende molto a discriminare l’invecchiamento femminile.

Copertina dell’EP di ETT “Kitsune”
IN UNA PRECEDENTE INTERVISTA HAI DETTO CHE QUESTO EP È “UN PUNTO D’APPOGGIO PER IL MONDO INTERIORE FEMMINILE”. SU COSA HAI RAGIONATO MENTRE LO SCRIVEVI?

È stato un processo bello e faticoso, in cui ho raccolto brani scritti in momenti diversi della mia vita. Sono nati a partire da delle relazioni tossiche, in cui capivo che la mia femminilità era messa in discussione: c’è stato il dolore, ma anche il menefreghismo ad un certo punto ed io sono riuscita a raccogliere tutta questa evoluzione.

TI RIVEDI NELL’HYPER POP CON CUI SPESSO TI CLASSIFICANO?

Non del tutto, però mi piace come sound, trovo che abbia cose molto interessanti perché va a digitalizzare l’artista. Io non mi vedo come del tutto umana, quindi mi piace questa possibilità di inserire elementi elettronici anche nella voce per rendermi un po’ digitale.

NEL TUO PROGETTO LA PARTE GRAFICA È MOLTO CURATA ED EVOCATIVA, A COSA VI SIETE ISPIRATI TU E IL TUO TEAM?

Il mio nome nasce dai miei disegni, dalla cura estetica nella ricerca delle immagini, quindi, ho trovato prima la mia identità nell’immagine che nella musica: ETT racchiude tutte queste cose insieme. Mi piace che l’immaginario di un’artista venga curato, perché è un modo per trasmettere meglio il proprio mondo interiore. Nello specifico, la copertina qui è stata curata da Laura Tura, grafica bravissima, che è stata in grado di rappresentare me ed il mio concept, ma piace anche a me editare le foto e curare da sola quell’aspetto.

SE AVESSI IL POTERE DI TRASFORMARTI COME LA KITSUNE, QUALE CREATURA SCEGLIERESTI?

È una domanda molto difficile! Mi capita spesso di pensare cosa vorrei essere nella prossima vita. L’ultimo che ho pensato è un esserino del film della Disney L’isola che non c’è, una creatura rosa muta-forma, molto carina.

Videoclip del brano IL TEMPO NON PASSAVA MAI
QUALI OBIETTIVI SPERI DI RAGGIUNGERE IN QUESTO 2024?

Sono già molto felice, perché il mio desiderio più grande era quello di suonare dal vivo con il mio progetto e grazie al mio nuovo management Rc Waves stiamo lavorando molto bene in questa direzione. Anche suonare in Santeria oggi era un mio sogno nel cassetto. Tra i progetti futuri c’è sicuramente quello di fare tantissima nuova musica e proporre una qualità sempre più alta, ma anche fare più concerti con più gente. Suonare la chitarra dal vivo, inoltre, e sicuramente essere più tranquilla nel parlare: non mi mette a disagio cantare, anzi sono contentissima, ma quando devo parlare sul palco mi sembra sempre di fare l’animatrice turistica (ride).

Scoprire il magico mondo di ETT è stato qualcosa di molto interessante per le storie che ha voluto raccontarci e ancor di più per l’occasione di conoscenza di nuove culture che questa intervista ha costituito. Al termine di tutte queste parole, per le mani non ci resta che la sua musica, da ascoltare ora con maggiore consapevolezza.


Intervista a cura di Giada Giamborino e Luca Di Criscio

Articolo a cura di Luca Di Criscio

avatar

Cogitoetvolo è un sito rivolto a chi non accetta luoghi comuni, vuole pensare con la propria testa e soprattutto essere protagonista del presente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.