Grazie Sergio! Un saluto al genio innovatore della calzatura italiana
Stroncato dal Coronavirus, si è spento all’età di 85 anni Sergio Rossi, noto stilista ed imprenditore italiano, tra i padri del distretto della scarpa di San Mauro Pascoli
Il nonno è il miglior maestro del mondo!
Citazione di Nicola, nipote di Sergio Rossi
Oggi Sergio Rossi è un’azienda italiana produttrice di calzature, borse e accessori per donna che vanta un fatturato di 64 milioni di euro all’anno e conta oltre cinquecento dipendenti. Nel 1935, però, Sergio Rossi era il figlio neonato di un artigiano di San Mauro Pascoli, in Emilia-Romagna. E mentre l’Italia cercava di risorgere dalle ceneri lasciate dalla Seconda Guerra Mondiale, Sergio imparava dal padre l’amore per la scarpa, per la raffinatezza e l’eleganza. Tra gli anni ’60 e ’70 , insieme al fratello Franco, entrambi poco più che adolescenti, si dedicava già alla produzione di scarpe e sandali da donna artigianali che poi vendevano in estate lungo la Riviera.

La prima collezione di scarpe firmate Sergio Rossi risale al 1966-68: ad essa appartiene il famoso sandalo rosso Opanca che fascia il piede con due cinturini legati alla suola tonda, anatomica e rialzata. La scalata al successo del giovane stilista ed imprenditore è vertiginosa. Sergio lascia prestissimo le spiagge per aprire il primo stabilimento per la produzione di calzature a San Mauro Pascoli e fonda l’azienda che tuttora porta il suo nome. Ben presto il marchio diventa internazionalmente sinonimo di eleganza, design, confort e buon gusto, andando a ruba tra le dive del cinema, della musica e delle passerelle.

Tra gli anni ’70 e ’80, il brand avvia collaborazioni con alcuni dei volti più amati del mondo della moda e inizia a produrre scarpe per Gianni Versace, Dolce&Gabbana e Azzedine Alaïa. Sergio era un uomo profondamente innamorato delle donne, per lui trovare la giusta estensione alla gamba attraverso le scarpe era il modo migliore per catturare ed esprimere la femminilità. Le sue scarpe hanno sempre un tacco di almeno sette centimetri, poiché permette di mettere in risalto meglio l’eleganza, l’energia e la sinuosità delle gambe femminili.
Sharon Stone, Anne Hathaway, Rosie Huntington-Whiteley, Naomi Campbell, Sarah Jessica Parker, Cate Blanchett, Naomi Watts, Nicole Kidman, Lady Gaga e Rihanna sono solo alcune delle tante celebrità che hanno cavalcato il tappeto rosso calzando un paio di scarpe firmato Sergio Rossi. La campagna pubblicitaria realizzata con Helmut Newton, infatti, cerca proprio di rendere tangibile la visione della donna di Sergio Rossi tramite inquadrature angolate dal basso che sottolineano la verticalità del corpo, mettendo in primo piano il tacco. I suoi modelli appaiono ai piedi Anita Ekberg ne La Dolce Vita, di Silvana Mangano nel film Gruppo di famiglia in un interno, di Blair Waldorf (Leighton Meester) in Gossip Girl, persino in alcuni video musicali di Beyoncé e Madonna ed anche nel poster del film Tacchi a Spillo di Pedro Almodòvar.
Nel 1984 Sergio Rossi partecipa alla fondazione di CERCAL, una scuola nata nell’ambito della formazione professionale specializzata per il mondo della calzatura, pelletteria e alta moda. Quest’istituto per modellisti, stilisti e tecnici vanta oltre 40 aziende consociate tra cui proprio Sergio Rossi, ma anche Baldini, Casadei, Giuseppe Zanotti ecc. Il 1999 rappresenta un anno importante per l’azienda poiché il gruppo Gucci ne rileva prima il 70%, nel 2005 anche il restante 30% e qualche anno dopo entrambe le aziende diventano parte del gruppo francese Kering di François Pinault.
Tuttavia, nel 2015 l’azienda ritorna in Italia, poiché il brand viene acquistato dal fondo Investindustrial di Andrea Bonomi. Ed è grazie a Bonomi che il marchio rinasce, ritornando alle origini, riscoprendo e reinterpretando i modelli che lo avevano reso celebre. Attualmente Andrea Morante è il presidente dell’azienda e Riccardo Sciutti fa le veci dell’amministratore delegato.
L’azienda, inoltre, sceglie di schierarsi alla battaglia contro il Covid-19, supportando l’ospedale ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano tramite l’iniziativa Shoes Make a Difference, nel segno di Rispetto, Responsabilità e Coraggio: il brand fa prima una donazione di 100.000 euro e, inoltre, dona il 100% del ricavato dalle transazioni effettuate su SergioRossi.com dal 14 al 20 marzo.
Luciana Garbuglia, sindaca di San Mauro Pascoli:
Una grande perdita aggravata dal fatto di non avergli potuto porgere l’ultimo saluto collettivo (…) Sergio Rossi ha dato lavoro a tanti sammauresi e ci lascia dei valori importanti. Ha voluto donare le conoscenze apprese in una vita alle generazioni future, trasmettendole tramite il Cercal, scuola fondata con i suoi compagni d’avventura romagnoli.
Dopo il ricovero all’ospedale Bufalini di Cesena, Sergio Rossi si spegne il 2 aprile. La sua morte crea un dolorosissimo vuoto non solo all’interno del mondo calzaturiero, ma in tutto il Made in Italy e, soprattutto, tra la comunità sammaurese a cui egli era tanto legato. L’alta moda intera saluta uno degli uomini, imprenditori e stilisti più amati del nostro Paese, restano le sue scarpe a mantenerne vivo il ricordo.
L’ultimo saluto della famiglia:
Con il fuoco inestinguibile della tua passione, ci hai insegnato che non ci sono limiti per chi ama ciò che fa. Addio maestro.
Grazie Sergio!
(Immagine di copertina: By SergioRossi – Own work, CC BY-SA 4.0)
A cura di Mirjam Frakulla e Rossella Lorusso.





