Host a sister – Facebook e la solidarietà per l’Ucraina
Restiamo umani
È guerra in Ucraina!
24 febbraio 2022: la Russia bombarda l’Ucraina.
Assurdo, con una pandemia ancora in corso e il riscaldamento globale già ben avviato ci mancavano solo le mire espansionistiche di Putin, giusto per mettere un po’ di pepe alla nostra vita, un altro po’ di suspance, non si sa mai!
I telegiornali online mostrano video carichi di terrore: i visi delle persone sono rigati dalle lacrime. Le autostrade si affollano di macchine imbottigliate nel traffico. I superstiti cercano rifugio nei bunker o assaltano le gallerie sotterranee della metropolitana.
Nessuno se lo aspettava, ed è assurda la velocità con cui cambino le circostanze talvolta.

Host a Sister
In tanti fuggono dalla patria ucraina sperando di trovare salvezza nei territori limitrofi. Ma una buona notizia almeno c’è in questa tragedia e arriva in barba a chi non fa altro che demonizzare i social: alcuni gruppi online, tra cui Host a Sister, si sono mossi per cercare di alleggerire il carico di difficoltà degli sfollati.
Host a Sister nasce come gruppo Facebook in cui giovani donne che viaggiano cercano delle sistemazioni gratuite per pochi giorni tramite annunci. Se altre ragazze che risiedono nella zona che la viaggiatrice deve visitare sono disponibili ad accoglierla rispondono all’annuncio.
È una sorta di patto tra sorelle appartenenti a luoghi della terra differenti e fondato sulla solidarietà femminile. Quando una donna viaggia da sola e magari non ha molta disponibilità economica deve stare attenta alle persone che le danno ospitalità in maniera gratuita. Questo gruppo vuole ovviare a questo problema.

Con l’emergenza in Ucraina però, questo gruppo ha smosso non più solo due, quattro o sei donne alla volta, ma tutte le donne del mondo che hanno dei posti letto in più e la disponibilità ad accogliere le sfollate.
Tutto è nato con un singolo post. Una ragazza polacca ha scritto:
Dear sisters from Ukraine, my thoughts are with you right now. I live in Katowice with my fiance, two daughters (4 and 9 yo) and a dog. My eldest daughter made the decision to give her room to someone in need. She has a fold-out bed that can easily accommodate two people. Please feel free to contact me. Stay safe
Care sorelle dall’ucraina, i miei pensieri sono con voi adesso. Vivo a Katowice col mio compagno, due figlie (di quattro e nove anni) e un cane. La mia figlia maggiore ha preso la decisione di dare la sua stanza a chi ne avesse bisogno. Ha un letto pieghevole che può facilmente ospitare due persone. Sentitevi libere di contattarmi. State al sicuro.
Un invito alle sorelle ucraine a contattarla in caso di necessità.
Da lì molte altre donne hanno preso il suo esempio. Hanno cominciato a creare file Excel in cui dividersi i turni o le ospitalità, dicendo chi era disposta ad ospitare, in quale Paese, per quanto tempo e quanti posti avesse a disposizione.
È possibile accedere al file previa autorizzazione cliccando qui.
Per sostenere l’Ucraina in questo forte momento di crisi possono essere effettuate delle donazioni scegliendo uno dei link andando a questa pagina.

Sulle orme di Host a Sister
Quella ragazza polacca non lo sa, ma ha dato il via a delle increspature di umanità sulla superficie piatta degli eventi. Tante persone si sono mosse per dare aiuto grazie a lei.
È addirittura nato un gruppo Facebook dedicato proprio al soccorso degli sfollati ucraini: Accommodation, Help & Shelter for Ukraine.
When I saw that Russia invaded Ukraine I felt that we need to do something to help those people. We are really privileged: have really nice, 3 bedroom apartment in nice neighborhood, so I asked my daughter who’s almost 9 if she can give away her room and stay in our bedroom or with her sister. I don’t consider it as doing something special, just being a human.
Quando ho visto che la Russia ha invaso l’Ucraina ho sentito di dover fare qualcosa per aiutare queste persone. Siamo davvero privilegiati – abbiamo un bell’appartamento con tre camere in un bel quartiere – così ho chiesto a mia figlia di quasi nove anni se potesse dare la sua camera e stare nella mia stanza oppure con sua sorella. Non credo che sia qualcosa di speciale, ma soltanto essere umani.
(Immagine di copertina: pexels.com)





