I segreti di Brescia, capitale della cultura 2023
Visita guidata nei luoghi d’arte e della movida di Brescia, eletta capitale della cultura 2023
Una città piena di sorprese
Nel 2023 Brescia, insieme a Bergamo, sarà capitale della cultura. Una manifestazione davvero interessante che catapulta le città italiane in una dimensione di interesse nazionale ed europeo. Le due città sono per lo più sconosciute nel resto della penisola italiana, ma nascondono delle realtà singolari.
Da bresciano mi voglio soffermare sulla città di Brescia. Spesso molto sottovalutata, quando ne parlo ad amici e colleghi che successivamente la visitano, rimangono molto sorpresi nello scoprire una città che ha molto da offrire sia in ambito culturale che culinario e sociale.
In questo articolo porterò i luoghi che caratterizzano la città di Brescia che nella mia esperienza mi hanno lasciato qualcosa. Non parlerò di molti dei monumenti, manifestazioni e angoli che pure sono famosi e chi vi invito ad approfondire cercando online qualcosa, come Piazza Vittoria, il Museo Mille Miglia o Piazza Duomo. Mi voglio soffermare su quelli che dal mio punto di vista e per come vivo e ho vissuto la città rappresentano la brescianità da esportare in giro per l’Italia e nel mondo.

Un po’ di storia
Brescia, antica città romana conosciuta come Brixia, era la provincia più a nord d’Italia. In questo territorio possiamo osservare il passaggio di diverse epoche storiche oltre all’antica Roma: Brescia è stata luogo di longobardi ed è intrisa di storia Medievale e rinascimentale, ma anche risorgimentale. È in quest’ultima epoca, infatti, che ottiene il soprannome di leonessa d’Italia a seguito delle cosiddette dieci giornate in cui la città si rivoltò contro l’occupatore austriaco.
Nei successivi paragrafi ne vedremo i luoghi più suggestivi e interessanti.

Piazza della Loggia
Uno dei simboli di Brescia è la Piazza della Loggia del quindicesimo secolo che ospita appunto la Loggia, sede del governo della città e anche del mercato cittadino che avviene tutti i sabati e si estende nelle vie limitrofe. È il cuore pulsante della città, a mio avviso la più bella piazza di Brescia. Di fronte alla Loggia troviamo la torre dell’orologio. In cima ci sono i cosiddetti i Macc de le Ure, due sculture che scandiscono, con i loro martelli che battono sulla campana, le ore dei bresciani.

Chiesa dei Santi Nazzaro e Celso
Poco conosciuta anche dai bresciani stessi, questa chiesa è una vera chicca che visito spesso molto volentieri. Situata molto vicino al centro di Brescia, nasconde un’opera di Tiziano, il Polittico Averoldi, che vale l’intero viaggio. Non troppo lontano nella stessa via si nasconde un’altra attrazione: la sala del Capitolo, edificata nel 1500 per ospitare le riunioni del capitolo, cioè un collegio di sacerdoti presieduti dai preposti. L’interno della sala è contornato dalle raffigurazioni dei preposti che negli anni si sono succeduti.

Museo di Santa Giulia
Il più grande e importante museo della città. Il Santa Giulia attraversa quasi duemila anni di storia, all’interno è possibile ammirare6 delle antiche domus romane, osservare il passaggio dei longobardi e dei cittadini del medioevo, fino all’epoca rinascimentale. Il museo ospita anche mostre temporanee di grandissimo interesse, con opere anche contemporanee. All’interno si trova una magnifica chiesa longobarda, una delle pochissime testimonianze del passato di questo popolo. In ultimo anche la famosa croce di Re Desiderio, sovrano degli stessi longobardi.

Foro romano
Uno dei miei luoghi preferiti. Non troppo lontano dal museo di Santa Giulia si trova un foro di età romana perfettamente conservato. All’interno è presente uno dei simboli di Brescia, la Vittoria Alata, ristrutturata ed esposta in tutto il suo splendore. Si tratta di un’opera che porta grande lustro culturale alla città.
Castello di Brescia
Se volete sgranchirvi le gambe ed immettervi nel mondo medievale, sul colle bresciano Cidneo si trova il Castello di Brescia. Interamente aperto al pubblico a pochi minuti a piedi dal centro della città, si può ammirare quest’opera architettonica maestosa che attraversa diversi secoli di storia. Ospita anche un suggestivo museo delle armi. Inoltre, dalle torri del castello si può ammirare tutta la città.
Pinacoteca Tosio Martinengo
Riaperta solo da qualche anno, la pinacoteca Tosio Martinengo ospita diverse opere di artisti famosi e locali che vanno dal periodo tardo-gotico fino all’800 inoltrato, con quadri di Raffaello, Lorenzo Lotto e pittori bresciani come Moretto e Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto.

Il Carmine
Non solo opere d’arte. Brescia è anche movida. Spaccata in due correnti di pensiero tra coloro che preferiscono la zona del Carmine e quella di Piazza Arnaldo. Personalmente ritengo molto più suggestivo il quartiere del Carmine, un luogo dove si respira la vera brescianità.
Pieno di locali, osterie, il giovedì sera è dedicato agli studenti universitari che colorano una parte della città in totale spensieratezza. Ma oltre a mangiate e bevute ci sono alcuni posti da scoprire per i vicoli del quartiere, come la Chiesa del Carmine o il caratteristico cinema Eden. Vi suggerisco di recarvi in tarda serata e farvi trasportare nei vicoli e nelle strade, per una serata indimenticabile.

Il cibo bresciano
Le osterie bresciane sono innumerevoli. C’è chi pensa che Brescia non abbia una buona cucina o che non esista granché di tipico: vi assicuro che andare a mangiare in una delle osterie del centro vi farà cambiare idea. Io sono particolarmente affezionato all’osteria Il Bianchi, vicino piazza della Loggia, ma non lasciatevi sfuggire anche I du de la Contrada, immerso nel Carmine. Vi lascio anche un’altra chicca, sempre nel Carmine, il meno conosciuto Tananai: non ve ne pentirete.
Potete assaggiare i tipici casoncelli bresciani, affettati e formaggi nostrani e molto altro ancora, da accompagnare con del buonissimo vino, magari della vicina Franciacorta.
Il Pirlo, non chiamatelo spritz
Come non nominare il drink per eccellenza che ha portato Brescia persino nei lontani Stati Uniti? Il Pirlo è cocktail d’aperitivo tipico bresciano. Non confondetelo e non chiamatelo spritz: potreste essere fucilati seduta stante. Si tratta della bevanda storica della città composta da 1/3 di Campari, 1/3 vino bianco fermo e 1/3 di acqua frizzante. Solitamente si beve proprio per ribaltarsi, da qui deriva il nome Pirlo, molto pesante, ma decisamente gustoso. Accompagnatelo con degli affettati locali, ma occhio a non esagerare.

Non solo città, la provincia
Perché visitare Brescia? Non certo solo per la città. La provincia è vastissima.
A ovest abbiamo la Franciacorta, terra di colline, bollicine, vino, paesaggi spettacolari e luoghi tutti da scoprire. Andando più a nord c’è il lago d’Iseo con al centro Montisola la più grande isola lacustre d’Europa. A est invece si trova l’altro lago della provincia, il Garda, da percorrere da nord a sud. Ci sono molto luoghi caratteristici e sicuramente da non perdere se siete di tappa a Brescia.
Ci sono poi le valli che imperano a nord: la mia preferita è la Vallecamonica anticamente abitata dai camuni, che hanno lasciato sulle rocce le caratteristiche incisioni rupestri. Ma non solo: se vi piace camminare è possibile fare delle passeggiate immersi nella natura e raggiungere uno dei tanti rifugi pronti ad ospitarvi.








