Otto cose che devi sapere se canti con Petra Grassi
Tra le note, prendi nota!
Petra Grassi, direttrice di fama internazionale, compie gli anni proprio il 26 giugno: impossibile, per una blogger che è stata una sua corista, non cogliere l’occasione di omaggiarla con le proprie parole nel momento in cui le viene assegnata la stesura di un articolo per la sezione Musica proprio per quel giorno. Scopriamo assieme cosa devi sempre ricordare se canti con Petra Grassi o se vuoi essere in generale un buon corista nelle mani di qualsiasi direttore.

1 – Dikcija, l’amore per la pronuncia
Se il pubblico ascolta un Coro, è per comprenderne il messaggio e non solo per ascoltare buona musica, di cui comunque le parole sono parte fondante. Quindi ricordati sempre che la pronuncia non è un optional. Essa ti permetterà di farti capire ma anche di riscoprirti, di dare vigore al suono e mantenere la tensione, sintonizzarti col cuore degli altri coristi e del direttore. Mi raccomando: se una parola finisce per consonante e quella dopo inizia sempre per consonante, fai una piccola cesura! Sarà la pennellata finale di un dipinto raffinato e ben studiato: successo assicurato.
Io mi sento di appartenere fortemente alla mia cultura e, se so chi sono, non ho paura di confrontarmi.
Petra Grassi

2 – Un bel suono ha radici ben salde
La postura di un corista, come quella del direttore, ha un’importanza notevole. Fondamentale porsi con decisione, rimanere radicati alla terra, percepire la propria origine, il passato come il presente come lo slancio verso il futuro. Mai chini nella partitura ma ritti con gli occhi in avanti, con spalle aperte, petto in fuori, respiro negli occhi e note possibilmente a memoria. Questo aiuta a far convergere l’intenzione verso qualcosa di forte, intenso e unico: il suono di un vero Coro, guidato dalle mani di un direttore consapevole. L’intonazione ne riceverà effetti più che benefici, e il risultato finale sarà più che appagante.
Solo quando sei molto radicato puoi andare libero, viaggiare, e nessuno potrà mai dirti che non hai un’anima.
Petra Grassi

3 – Dare sempre il 100%
«Io sono qui per dare il 100% di me stessa, e sapete che lo faccio sempre. Se non date anche voi il 100%, se dobbiamo stare qui a studiare le note che dovreste già aver studiato da soli e non abbiamo la possibilità di fare musica, perché fare musica è ben altro e non solo studiare le note, io vado a casa». Tanta professionalità, energia, passione e fermezza nelle sue parole, che denotano il suo spirito da leader indiscussa, dote imprescindibile per un direttore di coro che si rispetti. Se canti con Petra Grassi, sicuramente non sarà questa la prima volta in cui hai ascoltato una raccomandazione come questa. Fare musica è lavorare sulle dinamiche, sull’intenzione, sull’omogeneità del suono, sui pianissimi intensi, sul bilancio tra le voci nei diversi momenti del brano. Le note, in tutto questo, sono solo i pennelli per forgiare l’opera d’arte, ma il vero colore è la voce, e la mano capace di dipingere è sempre quella di un buon direttore.
Ho tante emozioni dentro e non so come spiegarle.
Petra Grassi

4 – Mantenere sempre la propria individualità, seppur a servizio della bellezza dell’insieme
All’interno di ogni coro o gruppo vocale, è importantissimo mantenere la propria personalità e prendersi cura della propria voce, studiando tanto e rendendola ogni giorno più forte e consapevole, pronta ad ogni imprevisto. Sta poi a ogni corista essere sempre la versione migliore di se stesso, in modo che il direttore sappia rendere omogenea, armonica e intonata la polifonia dell’insieme. Un buon cantore si riconosce non solo dalla preparazione riguardo i brani studiati ma anche in base alla sua capacità di reagire davanti alle difficoltà, ai possibili errori e di adattarsi ai generi e contesti più disparati. Un diamante, si sa, risplende di luce purissima perché di tale bagliore rifulge ogni sua sfaccettatura, dalla più imperfetta alla più levigata.
Fare coro è giusto, aggregante, permette di esprimere la propria cultura e le proprie radici.
Petra Grassi

5 – Un grande impegno porta a grandi traguardi
Se canti con Petra Grassi non lavorerai mai senza un obiettivo, e lei manterrà ogni promessa, facendoti arrivare ai traguardi in cui tutti ardentemente avete sperato per anni. Esperienze indimenticabili, di altissimo livello, che vanno vissute con la giusta preparazione nel momento in cui si è più pronti per affrontarle.
La curiosità, la disponibilità a vivere nuove esperienze, a lasciarsi toccare, coinvolgere, trasformare. Questi cori fanno sbocciare fiori stupendi. La voglia di mettersi in gioco e la disponibilità a farsi guidare e lasciarsi andare, affidarsi a mani consapevoli e a cuori che confidano in ogni singola individualità.
Petra Grassi

6 – Sorridere sempre e andare sempre avanti
Quando si sale sul palcoscenico o sull’abside, quando si termina un brano o un’intera performance, in concorso, quando si esce di scena, quando ci si rivolge al pubblico e soprattutto quando si canta: sorridere sempre e mai dimenticarsene! Il sorriso rappresenta l’emozione così come la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro: è doveroso andarne fieri! Ricordati sempre di sorridere anche in caso di un errore, una sbavatura o un incidente di percorso: capita, l’importante è non fermarsi mai, soprattutto nel bel mezzo dell’esecuzione!
Ogni prova, ogni concerto hanno segnato un miglioramento, un tassello nuovo in una ‘costruzione’ di bellezza, di senso, di musica.
Petra Grassi

7 – Cantare con precisione ma vivendo la musica appieno
Ogni coro diretto da Petra Grassi sarà riconoscibile a occhio nudo perché quando canta ha occhi pieni di vita, di storia e di esperienze che convergono nel gesto del direttore con intenzione massima e assoluta precisione. Non solo, la loro passione nel canto sarà così evidente che il corpo di ciascun corista danzerà, e saranno come arbusti abbandonati alla brezza primaverile. Mossi leggermente, si lasciano sempre cullare dalla musica spontanea che batte nei loro cuori, rimbalzando con forza da quelle mani da cui si lasciano volentieri guidare.
Fidarsi e affidarsi, farsi plasmare dal gruppo e dal direttore, accettare i cambiamenti dentro e fuori di sé.
Petra Grassi

8 – La miglior difesa è… l’attacco!
Se canti con Petra, sai che potresti stare letteralmente otto ore a lavorare soltanto sull’attacco di un solo brano, con tutte le strategie esistenti al mondo. Faticoso? Beh, ci ripenserete quando sarete incaricati di aprire con la vostra voce un concorso internazionale e non avrete timore di sbagliare nel prendere quella prima nota. Ovvero, l’ansia c’è sempre, ma molto minore se si ha la consapevolezza di averci lavorato tanto e con cura. Una soddisfazione che non ha prezzo.
Un buon coro si riconosce già dalle prime note: se sono in giuria, mi basta vederne il respiro e l’attacco e solo dopo posso mettermi comoda e godermi la musica.
Petra Grassi

Insomma, se canti con Petra Grassi devi tenere a mente che con energia, dedizione, precisione, determinazione, grinta e professionalità si raggiungono risultati eccezionali. Non uscirai mai da una prova con lei senza aver imparato qualcosa di nuovo, sia a livello musicale sia personale. In fondo, la verità è una sola: si diventa veri coristi nelle mani di veri direttori.
Petra, želim ti najboljše!





