Società Mentale dei Festa del Perdono – TRACK BY TRACK
Se la società mentale diventasse reale? Meditazione e astrologia a scuola al posto delle ore di religione e di educazione fisica.
No, non è l’ora di filosofia. Qui stiamo parlando di musica, ed in particolare di un EP punk, cervellotico e trascendentale, dopotutto i Festa Del Perdono prendono il nome della via più colta della loro città. Il 6 giugno 2024 è uscito Società Mentale, il primo EP in 5 tracce di una bizzarra formazione che affonda le sue radici nell’Hardcore Punk e aveva tanta voglia di attaccare il pop, solo che, come ci racconterà il suo frontman, nello svolgere questa missione ci è un po’ cascata dentro.
La musica di Società Mentale è fatta per superare l’intrattenimento e diventare una poesia politica che diffonde messaggi e visioni dei suoi autori, i quali non si risparmiano metafore e simbolismi per introdurci aiutarci a vedere al di là della nostra dimensione, in un Pomeriggio dorato, in cui idealmente staremmo tutti meglio. Ambiziosi? Certamente. Motivo per cui ci siamo fatti raccontare questo EP traccia per traccia.

Meet the Band
Ciao Festa del Perdono! Come state? Possiamo chiedervi dove vi trovate mentre rispondete alle nostre domande?
Ciao sono Fra, il cantante, e sono al parco Trotter (Milano ndr) sotto un albero.
La vostra formazione si presenta come nuova, ma in realtà siete i ¾ di una precedente band (i Kobra) che ha perso un componente. Come mai la scelta di ripartire con un nuovo progetto? E perché proprio questo nome?
Abbiamo scritto queste canzoni senza ragionare troppo su cosa farci. Una volta finite abbiamo pensato che fossero troppo distanti dal suono hardcore punk dei Kobra così abbiamo deciso di dare un nuovo nome a questo progetto. Festa Del Perdono è il nome di una via rinomata di Milano perché è dove si trova la Statale, l’università più conosciuta della città. Non eravamo convinti di questo nome ma stranamente non ne abbiamo trovato uno migliore. Dico stranamente perché di solito siamo bravi a dare nomi alle cose, si vede che dovevamo chiamarci così.
Società Mentale è un EP che potremmo definire di “poesia politica”, tanto che tutti e 5 i brani hanno testi molto densi e filosofici. Ci viene spontaneo chiedere quanto è durata la fase di scrittura.
Un anno. Ma la scrittura è stata discontinua. Ad esempio Il primo freddo una volta registrata ci siamo resi conto che non ci piaceva quindi è stata quasi tutta riscritta in fase di registrazione. Per me era una cosa nuova scrivere su canzoni che non fossero hardcore punk quindi ci ho messo un po’ a capire come cantarci sopra ma sono molto soddisfatto, soprattutto di Pomeriggio Dorato che è il pezzo più pop.
In ogni caso questa filosofia politica cantata ha l’obbiettivo ambizioso di essere un punto di rottura con i confini della società concreta, terreste, reale e di aiutare chi ascolta ad allargare i propri confini mentali. Se voi aveste la possibilità di importare subito, nella realtà di oggi, un elemento della vostra società mentale utopistica, cosa scegliereste?
Meditazione e astrologia a scuola al posto delle ore di religione e di educazione fisica. E gli angeli.
TRACK BY TRACK
1 – Società Mentale
Sole nel cielo scioglie montagne di ghiaccio, diventa acqua che inonda e distrugge città di umani case strade cemento, gabbie e catene case prigioni perfette
Lyrics di Società Mentale
Il sole, che può essere inteso come l’intensificazione dell’esperienza umana o la dimensione trascendente (magari sono la stessa cosa?), scioglie montagne ghiaccio che sono i condizionamenti che si sono cristallizzati dentro di noi. Questo scioglimento dei blocchi e dei traumi su larga scala genera un inondazione che distrugge la società.
Freud ipotizzava che la terapia dovesse finire quando il paziente era di nuovo funzionate e che non si potesse “sbloccare” del tutto una persona perché altrimenti si sarebbe accorta che magari si era sposata in un momento in cui non era troppo se stessa e che magari passare 8 ore al giorno a fare un lavoro in ufficio era troppo poco per la grandezza che stava scoprendo dentro di sé. Gesù invece quando liberava dal peccato (peccato tradotto dal greco significava letteralmente blocco di energia, ovvero trauma) “sbloccava” tutto senza limiti e più volte nei vangeli invita le persone a non perdere tempo a fare lavori inutili ma a seguirlo ne suo girovagare profetando. Infatti è stato crocifisso e un interpretazione della croce potrebbe essere: hai provato ad innalzare il genere umano e noi ti inchiodiamo a terra come monito per chi va contro la civiltà.
Società mentale immagina un mondo dove si alza il livello vibrazionale della terra e diventiamo tutti illuminati.
2 – Sentiero
Il progresso sulla terra non è una linea retta che dal basso sale costantemente, ma invece una volta raggiunto un picco in alto si riscende e dopo aver raggiunto il picco in basso si risale e così via, come la sagoma delle montagne. Sentiero racconta di questo: anche i momenti di caos e di sconforto fanno parte del Sentiero ma c’è una parte di noi che, come si dice nel ritornello, è senza inizio e senza fine perché non appartiene a questo mondo fatto di spazio e tempo.
3 – Corpo di Smeraldo
E’ vero ho lo sguardo di quel cane / e la città è puntuale a dirci come stare / E’ vero hai gli occhi di di una dea madre / e la società è puntale a dirci cosa fare
Dentro di te c’è una grandezza inespressa che potrebbe smuovere montagne e creare imperi ma la civiltà ci vuole piccoli per poterci controllare. La realtà è fatta di Specchi e Maestri. Questa canzone parla degli amici-specchio della nostra adolescenza punk che riflettevano il nostro lato più sensibile e deflagrante.
4 – Il Primo Freddo
Il primo freddo è il racconto di una estate. Succede a volte, nel corso nella vita, che il cuore straripa, l’intensità dell’esperienza umana aumenta e tutto si riempie di significato. Poi come l’inverno dopo l’estate, come la notte dopo il giorno un ciclo si conclude e ne inizia un altro. I frammenti di cuore esploso sedimentano nella nuova calma e il mondo non è più quello che era prima di quella stagione magica.
Lei non guarda più la strada da quando è esploso il cuore che batteva sotto strati di civiltà opprimente.
Lyrics di Il primo freddo
Chi è “lei”? Sei tu! Perchè al femminile? Un po’ perché anche basta con questa egemonia del maschile e poi perché è un modo per identificarci con il nostro cervello destro ovvero quello poetico e geniale.
5 – Pomeriggio Dorato
Questa canzone è il nostro manifesto. La civiltà occidentale è un caso unico nella storia delle civiltà dove l’esistenza della dimensione trascendente è negata e di conseguenza anche le modalità per entrarci in contatto. Anche le religioni sono solo dei muri che sbarrano la strada. Con le ultime scoperta della fisica, in particolare della fisica quantistica, la realtà del mondo che si sta rivelando corrisponde sempre più a quella raccontata dagli sciamani e dai mistici. Noi vi invitiamo ad addentrarvi in questo pomeriggio dorato.
Bye Bye Festa del Perdono…
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