Hozier, nell’anniversario del suo esordio

In questo stesso 13 settembre, otto anni fa, usciva un singolo destinato a glorificare l’indie l’indie-rock. Quale momento migliore per ripercorrere la sua storia?

Nella vita di Andrew Hozier-Byrne, in arte Hozier, la musica ha sempre avuto un ruolo predominante: il padre come secondo lavoro faceva il batterista in un gruppo di musica blues, mentre lui stesso, ai tempi della scuola, cantava nel coro e aveva imparato da autodidatta a suonare la chitarra.  All’età di quindici anni iniziò a scrivere le sue prime canzoni, frequentando in seguito il Trinity College di Dublino per seguire i corsi di educazione musicale. Durante l’università, entrò a fare parte della Trinity Orchestra e successivamente – dal 2007 al 2012 – diventò un membro dell’ensemble corale Anuna, partecipando anche a diverse tournée a livello internazionale.

L’anno seguente decise di abbandonare il gruppo e di intraprendere la carriera di solista; infatti nel 2013 scrisse Take Me to Church, celebre brano che lo portò a firmare un contratto con la casa discografica Rubyworks Records. Qualche settimana più tardi uscì il videoclip della canzone, ma non ottenne il successo sperato fino a quando l’attore inglese Stephen Fry lo condivise sui suoi social facendolo diventare in poco tempo virale.

L’omonimo album di esordio

Copertina e Tracklist dell’album Hozier (2014)

Il primo album dell’artista pubblicato nel 2014 ed uscito in Italia nel gennaio del 2015, è composto da un totale di 13 tracce, tra cui Take Me to Church – quella che ha avuto più successo tra il pubblico – Someone New e Work Song. Il genere di questo LP è principalmente Soul, ma al suo interno ci sono anche incursioni di altri generi musicali come Gospel, R&B, Indie-Rock e Blues.   

“Mi ha costretto a riflettere su cosa significasse essere innamorati”

Dichiarazione del cantante riguardo alla scrittura del suo primo Album.

Oltre al tema dell’amore, Hozier affronta anche quello dell’accettazione e il ritrovamento di se stessi, e ancora, dell’avere coscienza delle cose belle e brutte della quotidianità.

Avendo ricevuto grande successo in tutto il mondo, l’album ha ricevuto ben due nomination: una come Top Rock Album ai Billboard Music Awards nel 2015 e l’altra ai Juno Awards nel 2016 come “International Album of the Year”.

Take me to church, vista da vicino

Questo brano è la prima traccia dell’album ed è stata pubblicato il 13 settembre 2013, esattamente otto anni fa. Una prima versione, nata di nella mansarda della casa dell’artista, è poi diventata la traccia ufficiale venendo registrata in uno studio di Dublino. Il genere in questo caso è principalmente il blues, ma si possono sentire anche degli accenni di soul, indie rock e cori gospel.  

La creazione di questo pezzo ha origine dalla frustrazione nei confronti degli insegnamenti della Chiesa Cattolica, infatti in un’ intervista rilasciata al magazine americano Rolling Stone, Hozier ha dichiarato:

Crescendo ho sempre notato l’ipocrisia della Chiesa Cattolica e quindi nella canzone ho scritto di questi sentimenti

Dello stesso argomento ha trattato anche col New York Magazine, spiegando come la Chiesa tramite i suoi insegnamenti rischia di mettere a repentaglio l’umanità aumentando l’odio nei confronti delle persone omosessuali. Dopo queste dichiarazioni e l’uscita della canzone, diversi ascoltatori cristiani del cantante irlandese addirittura fraintesero il vero significato del titolo, pensando che si trattasse in realtà di un invito a frequentare di più la Chiesa. Questo fraintendimento provocò in Hozier un grande dispiacere.

                                                             

Leggendo la seconda e la terza strofa della canzone, ci si imbatte in una citazione del famoso critico anglo-americano Christopher Hitchens – autore e giornalista che ha scritto e curato più di 30 libri, che considerava le religioni false, dannose ed autoritarie – “Nato malato, costretto ad essere sano”.

Nella seconda strofa Hozier dice “We were born sick” cioè “Noi siamo nati malati”, mentre nella terza “I was born sick, but I love it” ovvero “Sono nato malato, ma lo amo”. Il cantante irlandese ha scelto appositamente questa frase di Hitchens, in quanto quest’ultimo nel corso della sua carriera di scrittore ha più volte criticato la chiesa cattolica, arrivando per fino a dire che tutti noi vivremmo meglio senza la religione.

Il videoclip che fece scandalo

Videoclip ufficiale del singolo Take me to church.

Il video ufficiale di Take Me to Church è stato pubblicato il 25 settembre 2013 e ha ottenuto più di 44 milioni di visualizzazioni. È stato girato completamente in bianco e nero a Inniscarra Dam nella città di Cork, in Irlanda. Il tema affrontato è chiaramente l’omofobia, in particolare vengono denunciate le discriminazioni verso gli omossessuali in Russia. Si racconta la storia d’amore di due ragazzi perseguitati da un gruppo di giovani estremisti russi. Alla fine del video, uno dei due ragazzi viene catturato e derubato di tutto quello che ha, per poi vedere bruciare in un falò tutte le sue cose. Quando infine il suo compagno lo trova, deve assistere impotente al suo pestaggio.            

In un’intervista fatta poco tempo dopo l’uscita del videoclip Hozier si è espresso dicendo che se le persone guardando il video rimangono più scioccate nel vedere il bacio fra i due ragazzi rispetto alle scene di violenza, c’è un grave problema di fondo:

La violenza è considerata come una cosa “normale”, mentre un bacio scambiato fra due persone dello stesso sesso non è ritenuto tale

Successo internazionale e attività recenti

Take Me to Church ha ricevuto una candidatura ai Grammy Awards 2015 come Canzone dell’anno ed è stata la canzone più ascoltata su Spotify durante tutto il 2014 totalizzando più di 87 milioni di streaming. L’anno dopo Hozier è stato tra gli ospiti internazionali della 66° edizione del Festival di Sanremo e visto il grandissimo successo del pezzo è stato anche utilizzato come colonna sonora di uno dei trailer del film Fury del 2014. Inoltre una sua Cover è stato eseguita dai protagonisti di Glee durante l’undicesimo episodio della sesta stagione della celebre serie tv.

Due anni fa nel 2019, il cantante ha pubblicato un secondo album intitolato Wasteland, Baby! che contiene in tutto 14 canzoni tra cui le famose Nina Cried Power e Movement. Nel gennaio di quest’anno negli Stati Uniti l’album è stato certificato oro.   

Durante la Pandemia da Covid-19, Hozier si è voluto dimostrare vicino a tutti gli addetti dello spettacolo irlandesi, condividendo sul suo profilo Instagram un messaggio di protesta nei confronti dei leader del suo paese, denunciando la loro incapacità di dare adeguate risposte ai lavoratori di quel settore.   

             

Articolo inviato da Sara De Monte

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