Novant’anni di Philip Roth
Philip Roth nasceva a marzo di novant’anni fa. Un ricordo per lo scrittore che ha dato luce alle pagine più belle della narrativa statunitense contemporanea.
Philip Roth è nato quasi novant’anni fa, il 19 marzo 1933, a Newark nel New Jersey.
Dalle guerre in Vietnam e in Corea, alle proteste giovanili degli anni ’70, dal problema della razza alla poliomielite, dal comunismo allo scandalo Clinton-Lewinsky, Philip Roth narra tutto questo in una produzione di più di 20 romanzi e moltissimi racconti.
I romanzi più famosi di Philip Roth sono Il lamento di Portnoy (1969), che narra la seduta di un uomo, Portnoy, dallo psicanalista e Pastorale Americana (1997), la disastrosa vita di Seymour Levov, nato con la promessa di diventare l’incarnazione del sogno americano.
L’ebraismo e l’identità americana
Roth nasce a Newark, una città nel New Jersey che fa da sfondo a molte delle sue storie. Il padre di Seymour Levov in Pastorale Americana, per esempio, possiede una fabbrica di guanti proprio a Newark. Negli anni ’60 la fabbrica rischia di venire distrutta dalle insurrezioni razziali che agitano la città.
Alle vicende dei personaggi si unisce quindi la storia degli Stati Uniti ma anche la biografia Philip Roth. Roth è di origine ebrea e nei suoi romanzi include spesso il tema dell’ebraismo e delle comunità ebraiche negli Stati Uniti, rispetto alle quali viene considerato da alcuni un outsider.
Lo “svedese” Seymour Levov in Pastorale americana vede scontrarsi il padre ebreo e la giovane moglie cattolica di origini irlandesi. Entrambi decisi a imporre la propria religione alla figlia di Seymour, si contendono i giorni di festa, le preghiere e l’educazione della bambina.
Comprendiamo quindi l’attaccamento alle tradizioni per chi appartiene ad una minoranza. Le tradizioni e la religione vengono tramandate da una generazione all’altra allo scopo di non perdere l’identità e le origini di un popolo. Allo stesso tempo, però, Roth affida a Seymour il compito di rappresentare le nuove generazioni: nonostante le origini ebraiche il protagonista si sente prima di tutto americano.

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Roth e Zuckerman – tra autobiografia e alter ego
Roth non si ferma solo alla descrizione e alla critica delle comunità ebraiche negli Stati Uniti. L’autobiografia nei suoi romanzi è lampante nella figura di Nathan Zuckerman, il suo alter ego. Zuckerman è il narratore/scrittore dei romanzi di Roth, condivide con il suo autore l’età e la professione e tramite la scrittura celebra le vite degli altri.
I romanzi narrati da Zuckerman sono in prima persona, un io franco e trasparente che vuole indagare le idee, le domande esistenziali, i modi di vivere e di essere delle persone che lo circondano. E quelle persone diventano i personaggi dei libri di Roth.
In Ho sposato un Comunista (1998), che insieme a Pastorale Americana e a La macchia umana compone una trilogia, Zuckerman narra la storia del comunista Ira Ringold, un uomo che lui stesso ha conosciuto da bambino. Zuckerman unisce quindi la propria vicenda personale con Ira ai racconti del fratello Murray Ringold. Di conseguenza, la vita di Ira Ringold è la somma dei punti di vista delle persone che l’hanno conosciuto.

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Spunti di lettura
Oltre a Pastorale Americana e Il lamento di Portnoy, tanti altri romanzi e racconti di Roth meritano di essere letti. Tra questi La Macchia Umana e Nemesi, l’ultimo romanzo di Roth.
La Macchia Umana (2000), narrato da Zuckerman, racconta la storia di Coleman Silk. Professore universitario, all’inizio del romanzo è accusato di razzismo a causa di un’incomprensione. La vita di Silk si complica quando la sua relazione sentimentale con una donna molto più giovane di lui è resa pubblica. Ma i segreti del professore ebreo sono altri e inaspettati. Ne nasce un romanzo che tratta il tema delle minoranze e il problema dell’identità. Possiamo davvero decidere chi essere o rimaniamo comunque legati alla società e alla cultura in cui siamo nati?
Sul senso e sull’ingiustizia della vita si interroga invece il protagonista di Nemesi (2010), Bucky Cantor, l’animatore motivato di un campo estivo per ragazzi. Quando l’epidemia di poliomielite raggiunge il campo, che cosa ne sarà della vita di Bucky?
(Immagine di copertina: le copertine dei romanzi di Philip Roth, tratte da The Human Stain, Penguin Vintage. Collage di Anna Lorenzon)





