Le nuove frontiere della narrazione: ecco a voi “404 Found”
Un racconto transmediale ambientato nel prossimo futuro, in una distopia tutta italiana
Ci troviamo all’Univr, fra i banchi e le aule didattiche del polo Zanotto, durante le lezioni del corso magistrale in “Teorie e tecniche della comunicazione multimediale”. È qui che, anche grazie alla bibliografia d’esame, nasce un’idea, uno spunto creativo fuori dal comune: portare ad uno sviluppo concreto le nozioni apprese, dando vita a qualcosa di innovativo su scala nazionale.
Con talento e perseveranza, alcuni ragazzi della facoltà magistrale di Editoria e Giornalismo hanno fatto squadra per dare forma e sostanza ad un concept ancora in divenire, che si sta sviluppando ormai da luglio di quest’anno e continuerà a dipanarsi fino al 2021: la scaletta degli updates che riguarderanno il progetto è già pronta, anche se per ora resta dietro le quinte.
E ora, una breve intervista a Nicolò, leader del team!

Ciao, Nicolò! Ci vuoi parlare di cosa ti ha portato a fondare il progetto 404 found? E… che cos’ha in comune con il famoso “errore 404” che tutti i lettori avranno incontrato almeno una volta nella loro carriera di internauti?
Ciao! Quanto al nome, visto che se ne scoprirà l’origine fra un po’, lasciamo il mistero dov’è. Per il progetto in sé, invece, il trigger all’attuazione è stato venire a conoscenza di che cosa fossero crossmedialità e affini. Il testo di Henry Jerkins, “Cultura Convergente”, è una lettura consigliata per chi volesse approfondire l’argomento, insieme a “Transmedia Way” di Max Giovagnoli.
In un’era già da tempo “multimediale” servono altri prefissi per definire le nuove realtà rese possibili dal digitale. Di che cosa si tratta, esattamente?
Di un modo diverso di raccontare le cose. Quando ho pensato al concetto di base da cui è scaturito il tutto, mi sono reso conto che un tradizionale libro non sarebbe stato sufficiente per comunicare ciò che volevo. Abbiamo un sacco di possibilità, basti pensare a film, videogiochi, fumetti intrecciati in un universo completo, stratificato su più livelli. In inglese ci si riferisce a questa tipologia di narrazione con le diciture “multiplatform o transmedia storytelling”: il senso è che da lettori si passa ad essere utenti del prodotto finale, che in questo modo diventa più immersivo.
Una sorta di romanzo non solo scritto ma proposto via video, audio, testi, articoli, sitografia e social network, dunque.
Più o meno. Usiamo anche immagini e musiche originali, vogliamo trasformare 404 found in un prodotto a tutto tondo! Per ora i nostri canali forti sono Wattpad, Facebook (che presto diventerà ancora più interattivo), Instagram, YouTube e Anchor, ma contiamo di rivolgerci anche ad altre piattaforme, come Audible.

Non ritenete che possa essere complicato e dispersivo, come metodo?
Cerchiamo di dare una cadenza altamente regolare alle pubblicazioni, così che non diventino mai ingestibili né per noi né per il nostro pubblico. Tutti i link e i rimandi vengono associati ad una cronologia precisa, ogni articolo e ogni puntata di podcast sono corredati dalla data fittizia in cui si collocano nella narrazione; il sito funge un po’ da “bussola” per il dipanarsi ordinato di tutta la storyline.
Cosa possiamo sapere sui contenuti, invece?
Il nucleo originario del progetto, in realtà, deve ancora essere pubblicato: tutto ciò che stiamo condividendo al momento è una sorta di “prequel”, diviso in due fasi, per dare solidità all’exploit finale. Abbiamo deciso di aggiungere questa base sia per creare un po’ di sana suspense sia per dare una maggiore ricchezza di dettagli al tutto, per non lanciare la storia principale e i suoi personaggi senza retroscena, dovendo integrare poi le mancanze con una quantità infinita di flash-back.
Una questione di fruibilità, insomma.
Sì. La fase 1 è ambientata fra il 2024 e il 2026, immaginando un cambiamento del mondo attuale concorde con le linee di sviluppo che vediamo già nel presente, sia per quanto riguarda la politica e la religione che per quanto riguarda l’ambiente, la cultura e altri aspetti della contemporaneità. Il protagonista, Celeste Lotario, vi ricorderà per esempio qualche leader di partito…
(glissando) Mentre la fase 1 si muove a cavallo di articoli, immagini-manifesto e video (nello specifico, quattro puntate di telegiornale), la fase 2 sarà portata avanti anche da podcast e proseguirà la linea temporale, riferendosi al 2027.

Qualche anticipazione sulla fase 3?
Zara e Lejla, le mie collaboratrici, hanno già scritto quasi tutti i capitoli relativi, che saranno il piatto forte del mash up transmediale: si sono divise la caratterizzazione dei personaggi, per cui per avere coerenza narrativa lavorano in duo confrontandosi costantemente sullo sviluppo della trama. I video, altrettanto importanti, acquisiranno un punto di vista interpretativo di una certa parte della linea narrativa, mentre i podcast manterranno la rilevanza della fase 2. Le pubblicazioni di questa parte, però, arriveranno solo ad aprile del 2020!
Non ci resta che attendere, allora! Grazie per averci parlato del progetto e buona fortuna per l’attuazione!
** Zona Credits! **
Classe 1988, per descrizione del sito ufficiale project manager e ideatore del progetto “404found”. Responsabile dell’amministrazione, promozione, marketing e gestione del transmedia world-building. Social media manager, content creator e website designer.
Classe 1996, story writer responsabile della narrazione scritta. Content creator, addetta al transmedia world-building. Social media manager.
Classe 1994, story writer responsabile della narrazione scritta. Content creator, addetta al transmedia world-building.





