Mifamaleilcuore
Se dietro a un litigio crescono appuntiti i non detti, allora stavolta è forse il caso di dire, di raccontare, di svuotare quell’ammasso di dolore che s’è accumulato dentro…
Mifamaleilcuore. L’esperienza del dolore prende a 360°, è sensoriale, è sinestetica, è sin-estetica. O forse cerca di salvare la propria immagine ricorrendo ad artifici retorici e pomposi per non crollare nella depressione. Però a volte si perde ed è tutto un pasticciaccio, e via i nessi logici e via la punteggiatura. Ha ancora senso buttar giù questo groviglio intriso e tristo? Si può raccontare a parole il silenzio di un litigio? Sempre meglio della pagina bianca.
Mifamaleilcuore non fa rumore, ché i messaggi WhatsApp sono in silenzioso. Ma anche se provasse a parlare gli si strozzerebbe la voce in gola e ne uscirebbe un rantolo senza significato. Corrono le dita sulla tastiera e gridano e tagliano come lame acute arcuate acuminate, culminate in papiri dalla lunghezza ammirevole e dall’aspetto ingannevole. Ma come si fa a parlare con una successione di caratteri, a volte ci si dimentica pure il punto interrogativo o la virgola o il punto Ci si può focalizzare solo sulla punteggiatura, il resto è tutto troppo arido dietro allo schermo per essere colto. Davvero? Pur senza punto ha punto sul vivo e più si va avanti più si squarcia la ferita. Sarà diventata una virgola da cui esce il sangue. Ma le gocce non fanno rumore, più che il telefono sono i muri a non consentire di ascoltare davvero.
Mifamaleilcuore più che un gusto ha un dissapore, quell’acre rigurgito di cattiveria avariata, chissà da quanto tempo doveva essere mangiata. Ma ora è tardi ed è tornata su, inutile deglutire che c’è un nodo in gola che s’ostina a non sciogliersi. Ma l’amarezza è davvero amara o sa di niente? Son giorni che ne prendo e m’ha lasciato solo la bocca secca. O forse il dissapore toglie semplicemente la fame, t’illude d’alimentarti sì è vero, ma ti nutre solo d’odio e quello più che darti forza ti mangia dentro di tutto, persino le frasi, le parol e gli
Mifamaleilcuore ha solo odore di sconfitta. Se già si fallisce come individui la puzza di quando fallisce un rapporto non fa proprio respirare. M’ha oppresso le vie m’ha occluso le narici, forse per quello non c’è ricambio d’ossigeno e il cuore sembra un pazzo e poi un morto. Ma sì, ma sì, è proprio puzza di bruciato, ché ti corrode dentro quel combustibile e che ci vuoi fare? Qui va tutto A FUOCO. ECCO, S’È BLOCCATO ANCHE IL CAPSLOCK. MA NO, NON SONO ARRABBIATA, È LA TASTIERA CHE FA DA SOLA. Vedi? Mo’ è di nuovo minuscolo ma i polmoni me li brucia lo stesso.
Mifamaleilcuore alla vista è incomprensibile, ché dopo la rabbia subentra sempre lo stupore. Non si capisce, più lo leggo e meno lo comprendo, ci riprovo e ritento ma oltre che scioccante è anche accecante e più lo leggo meno capisco e più soffro. Forse è una lingua straniera quella che vedo e non c’è traduttore che ci farà comunicare. Fiumi di termini che termine non hanno, il contesto non è più un con-te-sto perché non siamo in vista di riconciliazione. Se solo avesse un senso… Forse comprendere le singole parole? Forse c’è un significato che non ho considerato? Ma no, ma no, il termine fine è proprio il termine, è la fine. E anche se provi a vedere “fine” come sinonimo di impalpabile, è così solo perché non si può proprio vedere. E anche se provi a vederlo come sinonimo di traguardo, più che di successo ha l’aspetto del capolinea.
Mifamaleilcuore che forma può avere? Di certo ha spigoli o tutti sti graffi non li spieghi. Al tatto è impercettibile, di certo tatto non ce n’è in tutto questo, o le parole sarebbero state necessariamente più morbide. È tutto duro e pesante e me lo trascino senza sosta, ma non lo posso toccare perché è dentro che con spunzoni mi punzecchia e mi perfora le interiora, me le ha scosse al punto che ho vomitato senza ritegno questa massa informe irrazionale che neanche distingue le parole, io che mai metto ‘io’ in quel che scrivo, io che faccio parlare le mie difese e ora le ho ammucchiate in un angolo assieme alla capacità retorica. Nonso piùneanchecome si fa a separareleemo zioni, a dividerene lle giuste sillabeoparol e. e lapunteggiatu ra ?:!….
mifamaleilcuore
Foto di copertina: Earl Wilcox, Unsplash





