Dune: un impero galattico alle prese con l’ecologia
Tutto quello che c’è da sapere sul romanzo di fantascienza “Dune” di Frank Herbert prima dell’uscita del film di Denis Villeneuve
Dune di Frank Herbert è un romanzo di fantascienza pubblicato nel 1965. L’opera pone le basi per il Ciclo di Dune, saga di sei capitoli che racconta le vicende dell’Impero Galattico, con particolare interesse per il pianeta Arrakis e la figura di Paul Atreides.
Il romanzo valse al suo autore i premi Nebula e Hugo, massimi riconoscimenti nella letteratura fantascientifica, che lo resero un caso letterario molto influente per la fantascienza in generale. George Lucas, creatore di Star Wars, ammise di aver tratto ispirazione dall’opera di Herbert per dare vita al proprio universo cinematografico guidato dai cavalieri Jedi.

(foto di CSUF Photos)
Il libro
Il romanzo narra le vicende del pianeta Arrakis, conosciuto anche con il nome di Dune, un pianeta deserto, il solo sul quale cresce, viene raccolto e raffinato il melange. Questa “spezia” permette i viaggi interstellari della Gilda Spaziale grazie alla capacità che dona di vedere il futuro e quindi di trovare le rotte migliori. La storia ha inizio quando l’Imperatore Padiscià Shaddam IV affida Arrakis alla Casa degli Atreides, sottraendolo al comando degli Harkonnen. Questi, allora, pianificheranno di riprendersi ciò che ritengono loro, attraverso sotterfugi e forza militare.
Il libro si inserisce nel genere della space opera, nel quale gli avvenimenti si svolgono principalmente nello spazio esterno, con imperi galattici che si estendono su vari pianeti, con le loro trame politiche e militari, che sfociano in battaglie tra navicelle spaziali iper-tecnologiche. Alcune tra le saghe più famose di questo genere sono Il ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov, Flash Gordon e Star Trek, oltre al già citato Star Wars.

Innovazioni rispetto al genere
Dune, però, introduce elementi di filosofia, religione e in particolare ecologia che lo rendono un caso a parte. Molto importante nella trama, infatti, è il percorso seguito da Paul Atreides per imparare a vivere su Arrakis, tra la sua gente, i Fremen, che conoscono tutti i segreti per sopravvivere alle difficoltà imposte dall’ambiente ostile del deserto. Paul dovrà pensare e muoversi in modo tale da diventare tutt’uno con il pianeta, perché anche le attività più semplici possono diventare mortali. Uno dei pericoli più grandi è costituito dai “vermi delle sabbie”, imponenti creature che sono diventate uno dei simboli della saga.
Altro elemento caratteristico è la mancanza di robot e intelligenze artificiali dovuta al Jihad Butleriano, una ribellione contro le macchine avvenuta secoli prima delle vicende narrate in Dune. Questo evento, spesso citato da Frank Herbert, verrà raccontato solo nel romanzo prequel Legends of Dune, scritto da Brian Herbert e Kevin J. Anderson. Uno degli aspetti più importanti è legato al carattere religioso di questa ribellione, guidata dai principi fondamentali della Bibbia Cattolica Orangista. «Non sfigurare la tua anima.» e «L’uomo non può essere sostituito.» sono ammonizioni spesso ricordate dai personaggi della storia.
Società e religione
Come conseguenza dello Jihad Butleriano, l’umanità si libera delle macchine e si dedica allo sviluppo delle proprie capacità, che porta alla nascita dei Mentat, ovvero i calcolatori umani, persone in grado di utilizzare la logica al massimo livello. Dal canto loro, invece, i Navigatori della Gilda Spaziale si vedono costretti a sostituire i computer e a ricorrere al melange per viaggiare nello spazio.
Chi probabilmente trae più vantaggio da questa situazione, però, sono le Bene Gesserit, una sorellanza esoterica che addestra le donne della propria cerchia a sviluppare poteri e abilità che, dall’esterno, appaiono magiche. Le cosiddette “streghe” sanno controllare ogni pensiero e ogni muscolo del proprio corpo e sanno leggere le emozioni delle altre persone attraverso i segnali somatici. Inoltre, sanno usare la Voce, una variazione della voce che permette di assumere un tono molto incisivo sulla mente di chi ascolta, facendole compiere ciò che si vuole.

Questa antropologia così ricca e diversificata fa di Dune un romanzo costruito per strati, ognuno dei quali restituisce al lettore elementi differenti su cui riflettere. A questo contribuiscono anche le citazioni tratte da testi fittizi inseriti prima di ogni capitolo. In questi micro-saggi è possibile trovare tante informazioni importanti per orientarsi nell’universo creato da Herbert, ma non solo, perché la profondità di queste citazioni offre spunti di riflessioni su temi importanti come la battaglia ecologica, la concezione filosofica della propria vita e lo spirito religioso che attraversa tutta l’umanità. Sono forse questi gli elementi più interessanti dell’opera, che escono dalla semplice finzione e arrivano a toccare la sensibilità del lettore. È questo a rendere il romanzo di Herbert sempre attuale e importante.

Adattamenti cinematografici
Emblematiche sono le vicende collegate ai vari tentativi di trasporre il romanzo sul grande e piccolo schermo. Il primo progetto, poi fallito, è seguito dal regista cileno Jodorowsky, mentre nel 1984 David Lynch ne propone una sua rivisitazione. Nel 2000 vede la luce la miniserie Dune – Il destino dell’universo e, nel 2020, si arriva all’adattamento omonimo da parte di Denis Villeneuve.
Il nuovo adattamento è stato presentato in anteprima alla 78ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e arriva nelle sale oggi (16 settembre 2021). Villeneuve ha dichiarato di essere stato attratto dal modo in cui Herbert mescola scienza e religione, descrivendo potere e pericoli di entrambi. Resta allora da vedere come il cast stellare scelto per l’occasione ha reso sul grande schermo la profondità di Frank Herbert.
(Immagine di copertina tratta dal trailer del film)





