La nostra playlist di Natale, alternativa

Il team di Cogito et Volo ha selezionato per voi un assortimento di 7 brani natalizi assolutamente non mainstream.

Abbiamo dato vita ad uno speciale natalizio: riflessioni, storie ma anche e soprattutto consigli per vivere le feste al meglio. Trovi tutti i contenuti dello speciale qui e molti extra sui nostri canali Instagram e Facebook. Buon Natale dal team di Cogito et Volo!

Se è vero che il Natale che sta arrivando sarà il più singolare che abbiamo mai visto, e che in tutta onestà speriamo di non rivedere più, non possiamo fare l’errore di accompagnarlo con musica banale. Bando ai grandi classici, scordatevi Michael Bublé!

Siete pronti a cambiare musica? Ecco a voi la playlist firmata Cogito et Volo!

1. Carol of the Bells – August Burns Reds

Ogni anno incombe minaccioso il dramma del radical chic: mostrarsi sdegnoso di fronte alla banalità delle canzoni sentite fino alla nausea o lasciarsi trasportare dalla magia di questo intramontabile fenomeno pop? È meglio cedere al fascino della storia di Instagram con l’albero e All I want for Christmas is you di sottofondo o, da bravi poser alternativi, ascoltare il nostro giudice interiore e disprezzare il volgo vittima del consumismo? Come conciliare quindi le due istanze? Come riappacificare Es e Super Io?
Proprio qui giunge in nostro aiuto il metallo pesante, incarnatosi questa volta negli August Burns Red, amorevole band metalcore dagli States.

Già nel 2012 questi visionari avevano capito il disagio del borghese anticonformista, proponendoci la versione metal della celeberrima Carol of the Bells. Strumentale ed avvolgente, come un maglione di lana di alpaca andino vi farà fare un figurone con i vostri amici, che, abituati al poliestere scadente delle multinazionali, rimarranno sconvolti dalla qualità del prodotto che sfoggerete. Quando si lamenteranno della mancanza di testo, accusateli di degrado morale e iniziate un discorso sulla crisi dell’intellettuale odierno incompreso. Pur di farvi stare zitti, ascolteranno la vostra canzone in loop. Cheers!

2. Il Regalo Perfetto – Galeffi

Avete mai usato la tattica del fare gli auguri di Natale per attaccare bottone con una vecchia o nuova fiamma? Ecco, questa è la canzone da inoltrare quest’anno per fare centro. Galeffi, artista emergente, anzi, quasi del tutto emerso, per la prima volta ha coniugato la base di un jingle natalizio con un testo decisamente indie, e il risultato è veramente delizioso. Il mood è quello di un Natale divano-centrico, dove l’unico rimedio alla noia sarebbero un po’ di furtive coccole. Che romanticone.

3. I Never Needed Christmas – Violetta Zironi

Chiudiamo gli occhi, fingiamo sia tutto ok e immaginiamo. Quest’anno a Natale siamo riusciti a regalarci un viaggio a New York, passeggiamo accanto a un innevato Central Park, rimaniamo incantati dall’albero al Rockfeller Center, entriamo in un piano bar con le luci soffuse e ascoltiamo una ragazza cantare «I never needed Christmas the way I need it now». Questa è l’atmosfera che è riuscita a regalarci Violetta Zironi, che probabilmente ricorderete per essere arrivata in finale a X-Factor col team Mika. Un brano per chi crede nello spirito del Natale e nella sua potenza benefica.

4. ハピネス (Happiness) – AI

AI, pseudonimo di Ai Carina Uemura, è una cantante giapponese i cui pezzi si muovono su ritmi hip hop e R&B. Cresciuta tra Kagoshima e Los Angeles, ha sviluppato uno stile che si allontana dal J-pop dei suoi connazionali e più vicino al nostro orecchio. Il testo della canzone è un carico di positività: «Guardati attorno, ci sono un sacco di drammi, ma non esistono solo cattive notizie». Con una sorta di terapia della risata, AI ci invita a sorridere in modo contagioso: «Se ridi la felicità crescerà sempre più in tutto il mondo».

Dal punto di vista musicale, archi, cori e campanelli contribuiscono al clima natalizio, reso esplicito nel videoclip del brano. Vediamo la nostra AI raggiungere una scuola superiore, dove un crescente clima di festa porterà gli studenti a costruire un albero di natale con bottiglie di Coca-Cola. A proposito, sapevate che alcuni attribuiscono la moderna iconografia di Babbo Natale proprio al marchio della famosa bevanda? Per motivi pubblicitari, l’originario vestito verde di Santa Claus sarebbe diventato bianco e rosso, richiamando il logo della bibita. La scelta di questa canzone è legata a un ricordo universitario. Quando frequentavo l’ultimo anno di triennale, il docente di lingua giapponese ci salutò e ci augurò buone feste con questo brano. La calda atmosfera natalizia e l’avvicinarsi al traguardo di quel percorso si sono fusi in un “pensiero felice” degno di Peter Pan.

5. Ex-Miss – New Found Glory

Ecco una canzone per tutti quelli che volessero mettere le palle all’albero saltellando. O di gioia o per l’ennesimo crollo nervoso. Ex-miss, dei New Found Glory, parla della frustrazione di un ragazzo nel ricordare l’ex fidanzata. È stata scritta nel 2002 da freschissimi post adolescenti sull’onda del pop punk. La canzone comincia così: «Tutto quello che poteva essere andato storto, è andato storto quest’anno. Nulla di recente mi ha fatto venire voglia di stare in piedi e applaudire». Penso che possa rispecchiare l’intera umanità durante questo strano Natale. Un velo leggerissimo di inquietudine avvolge le tradizioni, gli affetti, il calore e la gioia da clima natalizio. Che di fatto ci sono, li percepiamo, ma non come negli anni passati. Ex Miss è un brano che tra campanelle, semplici giri di chitarra, una voce liceale e la melodia di Jingle Bells incastrata, rappresenta perfettamente il Natale 2020.

Certo, la melodia allegra e giocosa è il Natale, il testo è il 2020…

6. Babbo Natale Esiste – Fabrizio Moro

Quando cresciamo molto spesso quello che accade è che il Natale non ci sembra così speciale, il motivo probabilmente è che abbiamo perso la magia, quella magia presente negli occhi dei bambini: stupore e meraviglia, la capacità di restare incantati, trovare la felicità nelle piccole cose. In questa canzone, un giovane padre parla al figlio che si è da poco addormentato, capisce che a volte basta tenere una manina così piccola per tornare ad essere quei bambini che siamo stati. Si può imparare tanto da due occhi che ancora hanno visto poco del mondo, che è importante credere nel bene, avere speranza, sognare, proprio come fanno i bambini che aspettano Babbo Natale. Che possiate tornare anche solo per pochi minuti ad avere gli occhi che brillano di magia.

7. Forbidden coloursRyuichi Sakamoto

Nel natale è racchiuso il segreto dell’unione, in tutte le sue forme e diversità. La mia colonna sonora per il natale è Forbidden Colours  del compositore giapponese Ryūichi Sakamoto. Tema principale del meraviglioso film Merry Christmas Mr. Lawrence capolavoro del 1983 del regista giapponese Nagisa Oshima. La pellicola sembra non sganciarsi mai dalla musica; a maggior ragione, appaiono come attori protagonisti lo stesso Ryuichi Sakamoto e uno straordinario David Bowie. Ascoltare Forbidden Colours significa essere trasportati nell’anima ancestrale giapponese, senza sapere come ci si è arrivati di preciso. La melodia, fortemente orientale, cattura senza tregua. La sensazione è quella di ascoltare qualcosa di già sentito.

Forbidden Colours crea città, piazze e movenze giapponesi nella mente di chi l‘ascolta. Come pizzichi su cristalli, i tocchi di pianoforte aprono ad immagini anche laddove non ve ne sia memoria. Oltre all’originale, fu prodotta una versione con testo in collaborazione tra Sakamoto e David Sylvian. Se la musica ha i connotati dell’immortalità è senza dubbio  il testo scritto da Sylvaian ad amplificarne il significato. Le parole sono una sfida d’amore vissuta letteralmente in un campo di prigionia. Un amore omosessuale, scandaloso e disonorevole per i nipponici, dai colori proibiti che sonda il libero arbitrio, lo stigma sociale e che si consuma tra due soldati distanti un bacio dalla loro condanna a morte.

Articolo realizzato con la partecipazione di, nell’ordine: Silvia Burgio, Giada Giamborino, Mattia Pasotti, Caterina Cocci, Emanuele Lanci, Arnaldo Berardi.

avatar

Cogitoetvolo è un sito rivolto a chi non accetta luoghi comuni, vuole pensare con la propria testa e soprattutto essere protagonista del presente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.